Angiolo Tommasi (fine ‘800), “Donne al bindolo”

Angiolo Tommasi, Livorno 25 giugno 1858 – Torre del Lago (Lucca), 15 ottobre 1923
Allievo del Lemmi e del Betti a Livorno, poi del Ciaranfi all’Accademia fiorentina, si formò soprattutto sull’esempio e sul magistero del Lega che, negli anni Ottanta, fu a lungo ospite della famiglia Tommasi nella villa di Bellariva. Ad inizi strettamente macchiaioli e dapprima leghiani (tavolette di paese, ritratti e marine), poi più orientati a un vigore formale fattoriano (scene di composizione con figure, anche a contenuto sociale), dopo un operoso soggiorno nell’America del Sud (1899), accolse messaggi divisionisti e lavorò a lungo a Torre del Lago, dove fece parte del “Club La Bohème” (che radunava i pittori amici di Puccini e lo stesso musicista), alternando soggetti di figura ambientati in interni e in esterni e paesaggi, con accenti personali nella vasta gamma di esperienze figliate dal macchiaiolismo. Pittore d’intensa produzione, ha lo stesso mercato di Adolfo e del fratello Ludovico.

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