Arturo Pasquinelli assessore al Comune di Vernio con competenze: Urbanistica, Lavori Pubblici e Sicurezza, ha scritto quanto segue come commento ad un post di “La città per noi”, in risposta ad una richiesta di chiarimento di Giancarlo Pasquinelli, e in riferimento ad una vicenda che ha interessato qualche anno fa il Sindaco di Vernio Paolo Cecconi, che abbiamo appreso dalla stampa:

“Per la storia del cervo Cecconi è stato assolto pienamente per non aver commesso il reato di cui era accusato. Voglio in proposito ricordare che il reato di cui era accusato era quello di “falso ideologico” in quanto a giudizio degli agenti accertatori, nell’esercizio della caccia di selezione avrebbe “consapevolmente” attestato nel suo verbale di caccia, e sottolineo “consapevolmente”, di aver ucciso un animale subadulto anzichè un cucciolo di cervo come successivamente accertato dagli agenti della provincia.
Voglio sottolineare l’assurdità di un tale accertamento da parte degli agenti che trovarono Cecconi in bellavista dalla strada statale mentre era intento a lavorare l’animale ucciso. Il falso ideologico presuppone il “dolo” ovvero la consapevolezza di commettere un atto doloso per trarre un profitto, ma se uno sa di aver commesso un’azione impropria o un reato non si mette poi sulla pubblica strada in bella vista con l’oggetto del reato. Non a caso dunque il giudice decise di assolvere il Cecconi per non aver commesso il fatto”

Fin qui nulla di strano. L’attuale Sindaco di Vernio,nel corso del suo primo mandato fu raggiunto da un avviso di garanzia per falso ideologico (così ci informa il suo attuale assessore alla sicurezza).
La contestazione è gravissima.
Qualcuno ha chiesto le dimissioni? No!
Qualcuno ha chiesto la non ricandidatura? No!
Ma il Sindaco Cecconi non ha sottratto il Comune di Prato alla sinistra dopo 63 anni di cattiva amministrazione, quindi a lui tutto è consentito.

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