Simone Masi
Associazione Gli Amici di Prato
Gli è buriana a Prato! Ma non è quella portata dal vento freddo che sferza in questi giorni la nostra città. La vera buriana è all’interno dell’opposizione di centro sinistra che da quando ha perso il controllo amministrativo della città, è completamente allo sbando. Un po’ perché stanno venendo fuori fatti molto rilevanti su come maldestramente venivano gestite le partecipate e gli enti sulle spalle dei cittadini, ed un po’ perché ad un amministrazione che sta tentando di risollevare Prato, si oppongono non con fatti e proposte, ma con attacchi personali verso il Sindaco e i componenti della giunta. Tutti hanno capito che la mozione di sfiducia infatti era contro la persona del primo cittadino e non contro il suo operato.

Questo è il dramma della città di Prato. Se da una parte abbiamo una giunta che tenta tra mille difficoltà di risollevare le nostri sorti, dall’altra abbiamo un’opposizione costituita da persone che hanno malversato negli ultimi 30 anni sulle spalle dei cittadini, che non ha proposte, ma solo veleno da spargere. Ogni progetto presentato dalla giunta non si contribuisce a migliorarlo, ma si aizza il popolo con la nascita dei comitati del no e riproponendo idee assurde in spazi e circoli ormai sempre più vuoti. Quelle idee che li hanno fatti uscire sconfitti dalle elezioni. Una opposizione formata da persone divergenti per natura all’interno dello stesso partito. Uno, vissuto nella calda bambagia delle stanze del potere economico, intento a far tornare i conti degli amici, ma ignaro di cosa stava accadendo alla nostra città e quindi complice di chi ha contribuito a far morire Prato, ma soprattutto succube di chi dopo ad aver isolato ancor di più il suo paese dimenticandosi i suoi doveri di primo cittadino, pur essendo il segretario provinciale del maggior partito della provincia, continua a mostrare il totale disinteresse del nostro territorio, odio verso l’avversario politico, ma soprattutto ambendo a scranni ben più importanti. Una totale delusione per i loro elettori e gli altri partiti di opposizione che pur privi anch’essi di iniziative valide, certamente non ci staranno a lasciarsi trascinare a questo gioco al ribasso. Una opposizione nulla, assente sui problemi della città, addirittura cinica . Perché l’estrema sinistra, pur brava con il suo esponente ex candidato sindaco a prendere in mano e curare il destino della più grande azienda pratese di proprietà della famiglia del sindaco e di cui tutti si sono vantati, se n’è uscita fuori con l’idea drammatica di candidare un cittadino cinese su una poltrona importante nel governo della città. Se Cristo mandò i suoi apostoli a spargere la sua parola nel mondo, sappiamo tutti che il regime cinese ha mandato milioni di persone nel mondo alla conquista del potere economico succhiando tutto quello che c’è da succhiare nei paesi ospitanti.

Da questi fatti nasce un ulteriore pericolo per Prato per i prossimi due anni fino a che non ci saranno le prossime amministrative. Infatti chi dovrebbe ammettere i propri enormi sbagli compiuti negli ultimi anni e che adesso si ritrova all’opposizione non avendo iniziative, progetti giusti, idee concrete, vedendo il loro potere che si sono costruiti in questi anni per se, per gli amici e per gli amici degli amici, crollargli sotto i piedi, sentendosi sempre più persi e non in grado di rivincere le prossime elezioni, non gli rimarrà che spargere la loro buriana avvelenata verso chi sta cercando di far guarire Prato, con iniziative di piazza a loro tante care. Un atteggiamento masochista e velenoso, che contribuirà certamente a scaldare gli animi ma che contribuirà sempre più a isolarli nel contesto amministrativo della città.

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