Non voglio più Parlare di Cenni, si rischia non solo di essere ripetitivi ma, quel che è peggio, di far passare in secondo piano tutte le altre vicende che ci riguardano a vicino. Alla persona Cenni è fallita un’azienda che per tanto tempo ha dato lavoro ad un territorio. Forse non si capisce cosa è il rischio di impresa ma, in ogni modo, per certe situazioni ci sono i tribunali. Non voglio fermarmi sulla vicenda di Evaristo Ricci e del possibile conflitto di interessi. Vorrei, piuttosto, parlare di ciò che succede mentre le urla di una frangia politica si abbattono sull’attuale avversario politico: in questi giorni vengono approvati nel quasi silenzio (interrotto solo dalla protesta di qualche comitato, del Movimento 5 Stelle e di altri) i Piani Interprovinciale Rifiuti ATO Toscana Centro, cioè i piani sui rifiuti che porteranno dalle attuali 60.000 tonnellate annue alle 280.000 di rifiuti inceneriti. Questo Piano secondo lo studio sulle polveri sottili, particolato fine e tutte le nano particelle (nell’ ordine dei 10^-9 metri) rilasciate dall’inceneritore causano malattie polmonari, un’incidenza maggiore di tumori (secondo studi in merito) e molti altri problemi di salute molto gravi. All’interno di queste giunte ci sono esponenti del PD, IDV per quanto riguarda Prato, che hanno votato in modo compatto favorevole, dietro all’incenerimento e alla produzione di energia, si sa, ci sono molti interessi economici. Spiccano le affermazioni di un membro dell’opposizione, Querci , “queste misure sono vecchie di dieci anni, l’Europa è molto più avanti di noi, ci voleva più coraggio. Magari si poteva chiamarlo piano del riciclo o del riuso e puntare in modo più deciso a un sistema di gestione davvero innovativo”.  A Firenze IDV e SEL si astengono per il momento mentre Rifondazione e Comunisti Italiani, invece, sembrano intenzionati a votare favorevole. A Pistoia il piano è passato con il beneplacito anche di rifondazione, pur con un assessore all’ambiente che in teoria, visti i passati da sindacalista vicino alla tutela del territorio avrebbe potuto, sinceramente, fare qualcosa per renderlo migliorativo.

Di tutto questo non si parla, si sorvola anzi, perché nella “buriana” si trova il tempo per far passare inosservate certe porcherie. Avvilente e scabrosa poi la strumentalizzazione della famiglia Giuliani sfrattata dal piano dei lavori della vecchia giunta Romagnoli, nella quale figuravano anche le forze di sinistra estrema i cui componenti, adesso, militano in altri partiti nascenti.
Il cavallo di battaglia di un centro sinistra sa impennarsi solo per protestare e tende a non rispondere mai dei suoi errori.
Eh si perché, se un ex sindaco appartenente a questa fazione (Bianchi per la cronaca ) era Presidente dell’ARCI  viene condannato per non aver costruito asili intascandosi parte dei soldi ricevuti (secondo la sentenza della corte dei conti) non si è tenuti a rispondere alla cittadinanza di ciò che accade pur privandola di servizi essenziali per arricchire chi sta “dalla parte giusta”.
Su Calissi e Tozzi le posizioni di assoluta solidarietà indicano un diverso trattamento. Si notano frequentazioni con personaggi del PD dei sopracitati personaggi che sono indagati peri malversazione, reato penale che secondo le indagini (innocenti sempre fino a prova contraria) avrebbero sottratto soldi pubblici per altri scopi che non fossero la gestione del CSN: un opportunismo politico che ha del disumano. Leggendo giornali e giornaletti schierati infatti i seguenti tipi sono vittime del sindaco, delle indagini, quando a parlare dell’indagine è una guardia di finanza che ha rilasciato dichiarazioni assolutamente inequivocabili.

Nel rumore più assordante delle dimissioni, poi, viene creato il CREAF, centro di ricerca e alta formazione che costa un esborso di 22 milioni a carico, o piuttosto, date le circostanze, ai danni, del contribuenti. Non un dibattito pubblico, non una spiegazione su come questo ente possa realmente portare beneficio alla città. Lo stesso dicasi per ospedale.

I dibattiti ci sono nei circoli amici, senza un contraddittorio. Ma va bene così. Sapevamo che quando Cenni vinse le elezioni nel 2009 l’andazzo sarebbe stato questo. Per citare ancora Montanelli : “molte persone si schierano con la sinistra perché non hanno nulla da perdere, ricordate, le altre forze politiche non perseguitano, la sinistra si”.
Sebbene il governo Berlusconi si sia macchiato a mio avviso di peccati simili e forse ancora più gravi nei confronti di molti giornalisti, quando la critica e il malaffare è stato scoperto all’interno del Pd da parte dei discepoli del maestro,  quali Travaglio e altri de il “Fatto Quotidiano”, le urla di fascista e uomo di destra non sono mancate, per non far venire a galla il malaffare.

La politica nazionale rispecchia solo in parte la città di Prato, io ho votato “la Città per Noi” ho idee differenti da molti che scrivono su questo blog. Nel 2006 votai “la Rosa nel pugno” perché mi piacevano alcune battaglie dei radicali, ma anche loro hanno ricevuto il medesimo trattamento in parlamento dal PD quando si sono sottratti agli ordini dei padroni.

Ciò che si nota è che, quando si parla dei problemi di una giunta in cui c’è il centro destra, ma appoggiata i gran parte (larghissima) da liste civiche, come anche il movimento 5 stelle, le critiche e l’infamia sono  garantite. Si deve far rispondere solo agli altri nei consigli dei fatti personali facendo spendere soldi pubblici in via straordinaria (vedi gettone intascato per la mozione di sfiducia), per poi rivelarsi nei fatti un vero e proprio boomerang.

Avete, infatti, mai sentito  qualcosa in merito alle circa 10 indagini/processi che la sinistra pratese ha sulla testa? E poi, in cosa e come è cambiata la posizione politica del sindaco dalla sfiducia? Il sequestro era preventivabile, ma si alza lo stesso il polverone, così si distoglie l’attenzione, si può portare avanti una campagna mediatica che non fa bene alla città, ma fa fare gli affari propri nelle istituzioni che “appartengono”,  e si continua a non far luce sui problemi reali che la gente normale (sicuramente non loro) ha. Si sa: questo non porta voti. Parlare di elezioni è irresponsabile, svuoterebbe solo le casse del comune ( già non molto cospicue) e arricchirebbe sempre i soliti noti abbinati ad altri compagni di avventura. Parliamo nel merito: è stata presentata da una lista civica un progetto sul sovrappasso soccorso. Nessuno ha detto niente, ma è chiaro: perché parlarne quando il caso Cenni è su tutti i giornali?

Strano, poi, che una nota radio che sempre ha appoggiato la sinistra e che si scaglia continuamente contro Cenni (e tutto il movimento civico che lo circonda) abbia fra i suoi sponsor alcune partecipate governate da questa componente politica, la provincia di Prato e alcuni giornali vicini a queste persone: mera casualità? Per la cronaca io mi sono pronunciato per l’autosospensione del sindaco come ha detto la Città per Noi. Con questo ritengo che, qualunque cosa abbia fatto, debba rispondere davanti alla magistratura non davanti ad una piazza, ciò riguarda lui e la sua ex società. Ma lo appoggio comunque se l’alternativa è il PD pratese/Toscano e alleati, con cui non noto una grande differenza con il PDL in Sicilia, o quando governava la vecchia DC in questa regione.

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