Roberto Cenni, Sindaco di Prato

Una splendida serata
di Paola

Venerdi scorso ho avuto la gioia e l’onore, soprattutto l’onore, non da meno la gioia, di trascorrere una splendida serata fra amici, quelli veri, quelli di una vita, così come quelli ancora sconosciuti, poco importa, la coesione e la fratellanza di pensiero e di intenti ci ha uniti, in un unico, meraviglioso abbraccio.
Nessuno di noi era lì per caso, ognuno singolarmente si era recato lì, per un unico scopo: sostenere il nostro sindaco.
Roberto Cenni, l’uomo più odiato e invidiato di Prato, colui che ha avuto l’ardire di ridimensionare le mire di una classe, fino ad allora, dominante e che si è spinto oltre, arrivando addirittura a smascherare gli inciuci (come ampiamente dimostrato dall’Antitrust) dei precedenti amministratori, colui che ha dato un futuro alla nostra martoriata città, che ha dato una speranza ai pratesi, l’uomo senza mezze misure, da amare o da odiare.
Io ero lì, io c’ero, io ho avuto l’onore di esserci e mai lo ringrazierò abbastanza per questo.
Io sono di parte, spregiudicatamente e assolutamente di parte, non sono per nulla obbiettiva, lo so, e mi vanto di questa mia condizione, forse mi ritenete pazza, forse lo sono davvero, ma francamente io me ne infischio, di ogni valutazione possiate dare a questo mio libero pensiero.
Io so chi sono, conosco il percorso, che mi ha portato a fare certe affermazioni, per alcuni forti, per altri forse condivisibili, ma in ogni caso solo ed esclusivamente mie.
Quanti di coloro che parlano contro quest’uomo possono dire altrettanto?
Quanti di coloro che si arrogano il diritto di giudicarlo, si son guardati prima di tutto allo specchio?
Perdonatemi l’arroganza, ma io credo davvero pochi.
Detto ciò, se mai la cosa non fosse chiara, voglio ribadirla, voglio dire a tutti coloro, che cercano con ogni mezzo, lecito o no di screditare la figura, il valore e l’onestà del ns. sindaco, che noi ci siamo, noi crediamo in lui e diffidiamo di qualunque politico o presunto tale, che parli solo di fatti personali e non di cose concrete, traslando le proprie parole nei fatti, che aspettiamo tutti alle urne.
Noi siamo semplici cittadini, noi non ci arroghiamo il compito di fare politica, noi siamo coloro che si recano alle urne, noi vi abbiamo mandati a casa, non per gioco o tedio, ma solo ed esclusivamente per le vostre incapacità oggettive, noi siamo la svolta, il cambiamento, il futuro.
E’ con noi che vi dovrete confrontare e a noi le chiacchiere delle comari nell’aia non interessano, a noi servono i fatti.
Roberto Cenni è questo, fatti non chiacchiere.

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