你会被同化! Sarete assimilati!

Ho appreso dalle notizie odierne alcune inaspettate novità. La prima è che “fonti italiane non confermate da Pechino” riferiscono l’intenzione del premier cinese di dare alle aziende del celeste impero il consiglio di investire in Italia. E non solo ma che a Hu Jintao piace la riforma del lavoro di Monti. La prima è una frase fatta, a costo zero, la seconda una bugia evidente. Il che non può che trovare due spiegazioni: o che Hu si diverte a prendere per il sedere Monti o che Monti vuol prendere per il sedere noi tramite l’atono mondo dei media che riferiscono le più assurde sciocchezze.

Cosa c’entra questo con Prato? Presto detto. Il nostro presidente della provincia si è recato in Cina ufficialmente per Milano Unica asiatica, ma anche e soprattutto per la promozione del made In Italy nel paese del dragone con la benedizione dell’imprenditore sino-italiano Giulini. Qui, non ha perso tempo per mettersi in mostra accanto a un rudere del vecchio capitalismo italiano: Cesare Romiti.

Tralasciamo di scrivere su Romiti dopo la fallimentare esperienza come amministratore delegato della Fiat protetto dal socio forte Mediobanca, e dei suoi scivoloni con Gemina, RCS e Impregilo. Come tutti i ruderi e i vecchi di questo paese (E’un paese per vecchi!) anche Romiti si è riciclato in un ruolo nella Fondazione Italia-Cina che ha per obiettivo “migliorare l’immagine e le modalità della presenza dell’Italia in Cina e per realizzare un diverso posizionamento strategico-commerciale”. Una testa di ponte per i nostri prodotti verso il mercato cinese… (!!!)

Chissà se Romiti avrà detto a Gestri che la Cina nel marzo del 2011 ha aumentato il costo dei licenziamenti per le aziende, portando l’indennità da pagare al lavoratore a 21 mesi di salario contro i 16 mesi della Germania, i 13 della Spagna, i 9,3 della Francia, i 5,1 della Gran Bretagna e i 2,5 medi dell’Italia*. Naturalmente qui non si parla dei sussidi di disoccupazione e del welfare generale, ma solo dell’insieme delle penali e delle indennità che rendono difficile il licenziamento.

E non solo. Chissà se Romiti avrà detto a Gestri che proprio dal primo gennaio è entrata in vigore in Cina la nuova legge sul contratto di lavoro che è stata una sgradevole sorpresa per le multinazionali, visto che porta a un aumento di diritti dei lavoratori*. Quindi la presunta invasione commerciale della Cina è una bischerata bella e buona! Certo, sarebbe stato anche più saggio evitare di radunare gli amici di merende e d’interesse come Giulini per far dire che “apprezzano” la riforma del mercato del lavoro e esternare ancora un altra piccola galassia di dichiarazioni per l’amico, aggiunta alle fesserie già dette sulla Cina. Ma tant’è.

Come ciliegina sulla torta e scavalcando perfino se stesso, Gestri è intervenuto a dire che non solo Romiti apprezza il suo lavoro, ma che lo apprezzano anche quelli che credono in alleanza positiva e economica favorevole con il paese del Dragone, ossia quasi nessuno a Prato.

Mi chiedo se a quest’uomo non abbiano mai fatto una pernacchia come si deve, quando dice o fa dire fesserie con quell’aria professorale che dovrebbe testimoniare della bontà delle sue bugie. Anzi comincio a chiedermi con che faccia prospetterà l’incompiuto Creaf a Romiti quando il dinosauro sarà a Prato a parlarci di macroeconomia e di opportunità. Lui, che di opportunità se ne è create parecchie con i soldi degli altri, forse riuscirà a capire l’opportunità di un Centro di Ricerca creato con i soldi dei cittadini. Si, sono convinto che capirà benissimo, ma abbiamo capito anche noi……

* Fonte: indennità lavoratori

* Fonte: nuova legge contratto di lavoro

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