Non possiamo soprassedere in merito all’assenza del Presidente della Provincia Gestri all’incontro promosso dal Sindaco martedì 12 Giugno a “Pratoincontra”, che parlava proprio di provincia. Mancavano lui, Lulli e Giacomelli, ed in loro sostituzione è corso l’Assessore provinciale Menchetti, a sostenere il coro contro la scelta di eliminare senza colpo ferire le Province come la nostra, scelta che penalizzerebbe in maniera devastante la nostra città. Una decisione dettata dall’alto e che non considera le esigenze vitali di migliaia di cittadini che dovrebbero affidarsi alla matrigna Firenze per servirsi della prefettura, del tribunale, della motorizazione, della questura e chi più ne ha più ne metta. Perdonateci, l’argomento meriterebbe una riflessione ben più approfondita e che scalda il cuore e la mente dei nostri parlamentari pratesi; noi invece ci vogliamo focalizzare sulle assenze…. giustificate, per carità: Lulli e Giacomelli hanno inviato una missiva in cui, rafforzando il concetto, si son detti più utili a Roma in questo delicato momento, mentre il Presidente si è detto indisposto per oscure forze di causa maggiore, e non vogliamo assolutamente credere alle maldicenze di qualcuno che, proprio due ore prima, giurava di averlo visto in forma smagliante sorseggiare un aperitivo al bar Magnolfi…. (gli avrà fatto male quello….). Non facciamo che ascoltare appelli all’unità, alla comunione di intenti, al rafforzamento delle istituzioni nell’individuazione di progetti ed intenti comuni…. bla… bla… bla….. Ma al di là delle parole i fatti sono che ci si scrive tramite giornali (quando va bene), e si risponde senza rispondere, mandando messi o missive che dicono tutto senza dir nulla. La verità, a chi segue le vicende con una certa attenzione, appare chiara come la luce del sole, e proprio come un fulmine che illumina a giorno il cielo nero di tempesta, è giunta la polemica innescata dallo stesso Menchetti sul finire della serata, rispettando i canoni come di un libro giallo da lettura estiva, dove il colpevole si tradisce sempre con una mossa azzardata tipo quella tornare sulla scena del delitto. La gara del gas…… “Sindaco…..ma si rende conto quale danno e sfida ha lanciato…. e tutto per miseri 18 milioni…..”. Il pubblico a questo punto ha rumoreggiato mentre il Sindaco si è scatenato avanzando le proprie ragioni in nome della collettività, mentre serpeggiava un malcelato imbarazzo tra i relatori che nulla avevano a spartire con tale argomento (il Prefetto Federico, il Presidente del Tribunale Genevose ed il neo Presidente dell’ unione Cavicchi), ad eccezione dell’On. Mazzoni che se la rideva sotto il baffo, quasi incredulo come di fronte ad un insperato golden autogol. Se vi erano dubbi sui legami tra poteri forti, istituzioni e partecipate, eccoli dissolti. Se vi erano dubbi sul legame tra una certa parte politica “a servizio” ed “in servizio” nelle casseforti cittadine, eccoli dissolti. Se vi erano dubbi sulla lotta senza quartiere verso un Sindaco che ha spezzato un meccanismo di potere messo in atto a solo danno dei cittadini, eccoli dissolti. Se vi erano dubbi, grazie all’uscita dell’Assessore Menchetti, non ne abbiamo più. Brucia… brucia da morire la “ferita” inferta, e vien quasi da sorridere ripensando all’appello di poco tempo fa del Presidente Gestri da cui naque l’invito del Sindaco a partecipare a questo incontro (disatteso, of course….). In esso si invitava a far tacere alcuni collaboratori del Sindaco “rei” di interessarsi troppo alle faccende della Provincia (come se fosse cosa loro…..), mentre al contrario Menchetti può liberamente permettersi -e ci mancherebbe, aggiungiamo noi!- di criticare la messa a bando da parte del comune di un servizio…. misteri della fede politica. Tutto questo, permetteteci, fa cadere rovinosamente a terra tutti gli appelli di “comunione dei beni”, e fa scaturire una logica quanto coraggiosa ed amara considerazione: se le istituzioni territoriali come la Provincia ed alcune Circoscrizioni “gestite” da parte politica diversa e contraria a quella comunale (mai fatto un giretto ai consigli di quartiere della Sud?) devono servire solo come scranno da cui usare ogni mezzo per delegittimare o peggio, ostacolare l’avversario politico di turno (e poco importa che rappresenti una città intera), fedeli alla logica politica del “tanto peggio tanto meglio” che anima questa sinistra pratese, beh…. lasciamo i servizi, ma per il resto…. chiudetele pure!

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