Le novelle del Lupo Malvagio.
Il Lupo, la Strega e le Carrozze.

Nel borgo di Lawn, nell’era del regno del Lupo – che pareva malvagio ma che malvagio non era – sono accaduti molti fatti, alcuni dei quali assai singolari.

Vi vogliam adesso narrare della Strega del Sud e di come ella si confrontò con il Nobil Cavaliere celato sotto le sembianze di una belva feroce.

Nei territori posti a mezzodì del borgo sorgeva una piccola Badia ed intorno ad essa prosperava una delle tante fattorie. Essa era popolata da gente laboriosa: uomini, donne e bambini che avevano molto a cuore la loro “casa”.

Alcuni anni prima degli eventi che stiamo narrando, accadde che i Cooperantes del trasporto delle genti per le fattorie, avessero bisogno di un nuovo grande ricovero per le carrozze e i cavalli: serviva loro una nuova e più grande stazione di posta.

I Signori della Dinastia Assoluta che dominò il regno per sessanta secoli prima dell’avvento del Lupo, concessero loro di poterla costruire proprio vicino alla Badia. Ma il luogo non era dei più indicati. Tutte le carrozze avrebbero attraversato il cuore della fattoria, lasciando ad ogni passaggio i maleodoranti “frutti” della digestione dei cavalli.

Gli abitanti della Badia cominciarono a protestare, si lamentavano che quella non era la vita che avevano sognato per i loro figli: tutti i giorni a star li a spalar “concime” dalle loro strade.

Quando il Lupo salì al trono, ascoltò tra i tanti anche gli abitanti della Badia. Si dimostrò come sempre sensibile alle richiesta del popolo e convocati i signori Cooperantes, strinse con loro un’intesa per spostare in altro luogo il grande deposito delle carrozze. In un luogo non molto distante dalla Badia, vicino ad una grande strada che attraversava tutto il territorio del regno, lontano dalle case e dalle famiglie.

Ma il Cavaliere Lupo non aveva tenuto di conto della malvagità della Strega del Sud. Ella presiedeva il consiglio dei villani della Badia. Ella appariva come la portatrice delle istanze di quel popolo. Ella si stracciava le vesti in difesa di quella piccola operosa fattoria. In realtà però essa era legata a doppio filo con i Signori della Dinastia assoluta, da loro prendeva ordini. Ogni loro parola era per lei un ordine, ogni loro ordine era per lei indiscutibile.

E fu così che i Signori le dissero: il bene del popolo non ci interessa, quel che più conta è osteggiare le decisioni del Lupo. Lui è il nostro nemico: così sia. Il consiglio della Badia non deve accettare lo spostamento della stazione di posta. Tu Strega del Sud ed i tuoi sodali che sedete consiglio dovete bocciare la proposta.

E questo accadde. La bocciatura, decisa in stanze segrete e forte della superiorità numerica degli amici della Strega, non fu presa nel corso del consiglio. Sicuri di quello che avrebbero fatto, già avevano scritto in precedenza l’editto infame al quale mancava solo di apporre il sigillo e vergarvi data e firma.

Queste sono le parole già scritte nell’editto…

“Visto l’esito della discussione intervenuta in merito nel corso della seduta; ritenuto, pertanto, di esprimere parere contrario al piano in oggetto…”

Ebbene amici sappiate che quella discussione ancor non è avvenuta. Sappiate cari miei che tal accadimento ci sarà solo la sera del ventisettesimo giorno del mese di Messidoro dell’anno del Signore Duemiladodici, anno terzo del regno del Lupo. Cioè domani.

Ed ora dormite grandi e piccoli miei. E dorma tranquilla anche la Strega del Sud.

Perché quel che è importante è che su tutti veglia un Lupo che par malvagio, ma malvagio non è.

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