Roberto Cenni, Sindaco di Prato

Una battaglia che non possiamo perdere.
di Bindolo forever

Ieri sera ho assistito a un dibattito. Nella sede di Urban center si parlava dell’opportunità di realizzare a Prato, nella sede di quello che sarà presto l’ex ospedale della città, un IRCCS. Ovvero un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Tradotto: un polo oncologico. Uno strumento di eccellenza nel Centro Italia per la lotta contro il cancro. A promuoverlo era il Comitato guidato dal dottor Rossi Bianchi, promotore di un gruppo facebook al quale sono iscritto che, mi dicono, ha battuto il record di crescita delle ultime settimane. Ad ogni modo un nutrito gruppo di persone, molte migliaia, che chiedono che nei piedi del vecchio ospedale non vengano costruite palazzine che la Regione intende tirar su per far cassa. Sì, perché quando il sindaco della mia città, Roberto Cenni, si accorse che il Comune rischiava di pagare 50 milioni di euro alla Regione per riacquistare l’immobile del vecchio ospedale donato dal Comune alla Regione mezzo secolo fa o giù di lì disse altolà. Bloccò quella aveva tutta l’aria di essere una bella truffa ai danni del Comune e rispedì il conto da pagare alla Regione. Per la verità l’espediente era stato trovato dalla Giunta Mattei per contribuire alla costruzione del nuovo ospedale (la Regione infatti aveva detto al Comune: ragazzi di riffa o di raffa avete da pagà). Quando Cenni stoppò l’affaraccio la Regione disse no problem, si costruiscono palazzine e si ricavano i 50 milioni che ci servono. Fatto salvo che il vecchio ospedale è nel centro storico a ridosso delle mura, fatto salvo che il piano strutturale del Comune lì non prevede palazzine (e comunque è il Comune a decidere cosa vuole fare del suo territorio), fatto salvo che la speculazione edilizia non dovrebbe essere una cosa di sinistra (come invece la Regione e il Governatore Rossi, nomen omen, non perdono occasione dire di sé stessi quando è gratis. Quando costa, specie alle clientele, allora la musica cambia). Comunque quando il sindaco Cenni lanciò l’idea di realizzare a Prato, appunto in quella sede dentro le mura del centro storico, il Governatore Rossi disse subito che non se ne sarebbe fatto di niente. Ma come il Pd, che in sé porta la cultura di sinistra del PCI-PDS-DS e del Partito Popolare-Margherita, dice no a priori a questa grande opportunità richiesta a gran voce dalla città e non solo (migliaia gli iscritti, ripeto, al gruppo facebook che ha preso le mosse dal comitato promotore) per pretendere di costruire palazzine nel cuore della città? Perché il Pd non perde occasione per essere distante dai bisogni della gente, per rispondere solo a logiche di vertice e per fare solo l’interesse di pochi? Governatore Rossi, Segretaria Bugetti, Consigliere Carlesi… Fate finta di pensare a noi cittadini e pensate solo alle vostre carriere. Come la sinistra a Prato ha fatto per decenni, governando il Comune e procedendo sempre per affidamenti diretti, per favorire il Consiag (tanto per non fare esempi), quella cassaforte del partito che finalmente ha finito di imperare su Prato. Grazie a Roberto Cenni e alla Fondazione Pitigliani. E spero con tutto me stesso che il sindaco vinca anche questa battaglia. Perché Prato merita questa eccellenza. Perché il potere oscuro di questi figuri verticistici e autoreferenziali non può durare in eterno.

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