Riceviamo e con piacere pubblichiamo

La sensazione che scaturisce dal leggere il titolo che ” Il Tirreno” dedica alla straordinaria giornata vissuta ieri al CSN (” Un tempo pitoni e canguri, ora tanti conigli nani”) è di comicità. Dovrei essere amareggiata, ma con mio enorme stupore non ci riesco: troppa la soddisfazione vissuta poche ore fa, e troppo prevedibile l’attacco dei soliti noti che con ogni mezzo tentano invano di sminuire il lavoro straordinario che ha coinvolto tantissime persone.

Perché parlare del nuovo riassetto del parco, perché parlare delle centinaia di visitatori che ieri hanno affollato il CSN come non si vedeva da anni? Perché parlare del nuovo percorso nel parco mai visto prima dai pratesi seppure appartenesse a loro? Perché parlare delle emozioni che oltre 500 persone hanno vissuto ascoltando la straordinaria rappresentazione di “Cavalleria Rusticana” a cura della Corale Verdi, altra eccellenza di Prato, e della magnifica orchestra ” Nuova Europa” con elementi di spicco nel panorama operistico nazionale, oltretutto in uno scenario naturale assolutamente unico? Perché parlare poi del nuovo progetto presentato che rilancerebbe il centro e la città intera in un’ottica di sviluppo sostenibile che punta sulla valorizzazione dei parchi cittadini…. già, perché??!!!

Ma perché è molto più “in stile” occuparsi di altro, di elementi resi volutamente “ambigui” che lasciano spazio a mille interpretazioni ma che nella sostanza (e questa è la cosa più grave) non rispecchiano in nessun modo la realtà dei fatti. Ma è continuando a leggere l’articolo che la sensazione di comicità lascia spazio allo stupore. Nell’articolo la giornalista (!) si lamenta della tante gabbie vuote; ma lo scopo primario del centro non era forse avere animali in libertà e da reimmettere in natura? Si lamenta della diminuzione degli animali; ma era forse meglio vedere 43 tra cervi e daini, come abbiamo trovato al nostro insediamento, in uno spazio dove al massimo ne potevano stare 10 senza creare conflittualità e pericoli per gli animali stessi? Si fa notare la maggior pulizia, come se questa prima fosse un optional, e si punta l’attenzione sui rimpianti per i direttori che furono, come se non vi fosse nessuna possibilità di sviluppo quando questi malauguratamente se ne vanno o vengono sostituiti come avviene per qualsiasi posto di lavoro, pubblico e non, a dirigenti, assessori, direttori e presidenti. E poi l’affondo riportato nel titolo geniale. Ma cosa hanno di diverso dagli altri animali i conigli nani abbandonati? Non meritano, questi come altri, attenzione e cura? Forse la giornalista li preferisce arrosto, esattamente come finivano prima che una associazione di ragazzi volenterosi li ospitasse e che a nostra volta ospiteremo dando loro uno spazio gratuito al CSN, come richiesto da loro stessi e dalla polizia municipale responsabile per conto dell’amministrazione comunale degli animali domestici. Si deve ricordare a tal giornale che il discorso sulla fauna selvatica è ESCLUSIVAMENTE di competenza provinciale, e che il Centro in tal senso nulla può? Nessuno dei tanti presenti ieri può riconoscere in questo articolo quanto visto e vissuto con i propri occhi. Peccato, è stata persa un’altra buona occasione per rendere giustizia e fiducia al vostro importante lavoro, ma soprattutto per aiutare questa città e le sue eccellenze a crescere e svilupparsi per il bene di tutti. Peccato davvero. Ma ce ne faremo una ragione ed andremo avanti, convinti e certi di essere a servizio dei cittadini. Qui di “nani”, dispregiativo assolutamente odioso, perdonatemi, vedo altri.

Pamela Bicchi     –Presidente CSN-

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