di Tosca e Il Tosco
Era chiaro come il sole, un sole accecante. E, come nelle migliori e più consolidate tradizioni di regime, il colpo di stato arriva all’improvviso, di notte, e modifica ad uso e consumo dei soliti una legge già scritta e concordata dal parlamento intero. Ma questo colpo di mano di un governo che ormai  rappresenta solo se stesso e pochi altri e resta a galla solo per aspettare le scialuppe di salvataggio che lo riportino in un posto al sole, nasconde molto di più, anzi, per meglio dire, rende chiaro il quadro proprio come l’ultimo tassello svela il puzzle: i soliti giochetti di partito, le solite faide con i loro do ut des e le loro vendette. Lo stesso identico modus operandi di chi continua a giocare e lucrare in barba a chi li campa. Non è forse chiaro il quadro a firma PD Toscano? Un capolavoro, signori miei. Un quadro d’artista da incorniciare  e che fa scuola. Una operazione talmente geniale da far rabbrividire anche il demonio, anzi lo batte in astuzia e diavoleria. Arezzo per conto proprio: qui ancora impera il mix massoneria-politica di Licio Gelli e Fanfani, creatori da decenni di uno stato parallelo all’interno dello stato stesso. Quelli è bene non irritarli, anche perché molti affiliati sono nelle stanze del potere del partito! Pisa, la provincia cara ed unica per il governatorissimo, prende tutta la costa; e che vuoi che sia se a Livorno s’incazzano! Si, il Vernacoliere ci ricamerà sopra per un bel po’, ma tanto quelli votano anche Berlusconi, se lo candida il PD! A Viareggio ed al Forte si provino, d’ora innanzi, a cambiar colore…. gli toccherebbe la stessa sorte dei Grossetani o dei comuni come Castiglion della Pescaia, che ora vanno sotto Siena (Monte dei Paschi di), almeno in un colpo solo si sisteman tutti e gli toccherà pure contribuire in prima persona, con tasse e balzelli locali, al risanamento della quasi defunta cassaforte del partito! Infine il colpo di genio massimo: sistemare in un colpo solo le due spine nel fianco più dolorose, Renzino e Prato.  Già, Renzino… che fa come i ladri di Pisa, che letican di giorno per rubare insieme la notte. Bravo Rottamatore, hai lavorato bene per il partito (per Firenze no; ma questo è un optional, come al solito: contano i voti!) con la farsa delle primarie ed il camper in affitto, svecchiando l’apparato dalle vecchie mummie incartapecorite che nessun altro riusciva a trasferire nel museo: meriti una ricompensa esemplare, di quelle che valgon bene una messa. Perderai le primarie, questo è certo; ma tornando a fare il sindaco ti ritroverai Super Sindaco, visto che avrai sotto la tua giurisdizione i pratesi cenciaioli ed i piri piantaioli ! Così imparano! Ti divertirai un sacco a ridisegnare strade, ad ampliare aeroporti facendo passare gli aerei sulla testa altrui, a distribuire uffici territoriali come prebende magari in cambio di qualche favore, ed a dividere una valanga di soldi, visto che i sudditi saranno più che triplicati! Prato poi: con quel sindaco che ha sciupato tutti i giochini che avevano creato in 60 anni e che rendevano così tanto in soldi e in poltrone per i trombati, gli amici, gli amici degli amici e tutti coloro ai quali il voto va in qualche modo pagato. Quei coglioni della sinistra pratese erano riusciti nella mission impossible di perdere il comune, guardate cosa ci tocca fare per disinnescare una bomba che rischia di contagiare tutta la Toscana rossa con l’esempio di buon governo che sta dando!

Cari miei non c’è altro da aggiungere. Inutile sbraitare, arrabbiarsi, minacciare, imprecare… è un capolavoro politico come non se ne vedevano da anni. Non c’è niente da fare, sono i numeri uno. Chapeau.

L’unico terribile dubbio è: ma chi li vota non se ne rende conto che si sta sistemando il cappio al collo con le sue mani?

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