Ilaria Bugetti

Ilaria Bugetti (PD)

di Il Tosco

Ma l’avete letta l’intervista di ieri della segretaria PD Bugetti? E’ un florilegio che merita qualche parola di approfondimento.
Visti i numeri si capiva che in città Renzi avrebbe ottenuto i maggiori consensi: che vuol dire? Che se c’è molta partecipazione vince il candidato peggiore, visto che lei e tutta la nomenklatura di sinistra eravate schierati con Bersani ovviamente ritenendolo la miglior scelta? Popolo bue degli elettori di sinistra, beccati anche di bischero, dopo aver fatto ore di coda per votare, perso tempo a registrarti e pagato anche due euro!

“E poi non ha più senso parlare di schieramenti, questi sono discorsi da lasciare alle spalle”. Bello, encomiabile. Peccato dirlo solo dopo aver perso le elezioni: il volemose bene a senso unico, ma più che altro tardivo.

A Prato abbiamo lasciato tutti liberi di decidere il proprio candidato preferito“. Com’è buona lei, direbbe Fantozzi; e potrebbe anche aggiungere: “com’è democratica!” Forse si ricorda dei tempi gloriosi quando l’intruppato elettore dell’allora PCI la mattina delle elezioni passava dalla “cellula” a ritirare il bigliettino con le preferenze da dare. Le do una delusione, Bugetti: non lo fa più (quasi) nessuno. Lei e i suoi accoliti delle stanze dei bottoni ce l’avete messa tutta per influenzare i votanti, schierandovi compatti con il direttore generale; ma v’ha detto male. Avete scelto il cavallo zoppo, almeno a Prato.

“Se è vero che sono venuti a votare anche persone che in passato hanno votato centrodestra, forse potrebbero decidere di appoggiarci anche in futuro“. Due cose. La prima: o non ci doveva essere uno sbarramento per evitare questi “pentimenti” ed impedire l’accesso alle primarie di chi non era elettore di sinistra DOC? Per qualcuno, dice la stampa, ha funzionato; lei invece ci sta dicendo che non è stato così. Ma allora questi ipotetici voti provenienti dal centrodestra li volete o no? La seconda: lei pensa che un immaginario ex elettore di destra, se il candidato premier fosse Bersani, continuerebbe a votare PD? Tutto può darsi fuorché l’uomo incinta, diceva mia nonna; e questa mi somiglia proprio all’idea di Vendola al sesto mese di gravidanza.

“E anche se Renzi dovesse vincere al ballottaggio noi continueremo a svolgere il lavoro di rinnovamento del partito”. Si metta pure calma, Bugetti. Se Renzi dovesse vincere al ballottaggio il lavoro di rinnovamento ci sarà chi lo fa; e ben difficilmente toccherà a una bersaniana come lei e gli altri notabili locali. Le conviene lavorare ora per il suo candidato preferito, se tiene alla poltrona come ha dimostrato di tenere.

C’è un’ultima considerazione da fare: ai tempi in cui la politica era una cosa seria, il segretario di un partito che alle elezioni interne avesse avuto contro il 56 % del suo elettorato avrebbe dato le dimissioni seduta stante. Provi a pensarci, segretario; un sussulto di dignità non fa mai male a nessuno!

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