Zitti e Mosca

Zitti e Mosca

di Artemisia
Nel “Cratilo” di Platone i filosofi Socrate, Ermogene e Cratilo dialogano sulla correttezza dei nomi i quali, secondo il maestro di Platone, Cratilo appunto, rappresentano un qualcosa dell’oggetto a cui si riferiscono e rispecchiano realmente la realtà. Concetto perfettamente applicabile al Presidente del quartiere ovest Mosca, che si aggira continuamente nelle cronache cittadine, ronzando fastidiosamente e irritando per eccessiva tracotanza. Nei giorni scorsi si vantava di aver salvato l’ufficio postale di Maliseti grazie alla sua mobilitazione e alla relativa raccolta firme; azione lodevole ed apprezzabile per carità, ma invitiamo il Presidente a fornirci i dati reali che testimonino, senza ombra di dubbio, che vi sia stato un reale pericolo di chiusura, o che invece non si sia trattato, pensiero maligno ed impuro, di un procurato allarme con susseguente vittoria costruita a tavolino. Oggi, 18 Gennaio, il ronzio si è posato sul problema tutt’altro che peregrino degli anziani di via Capitini “lasciati al freddo” dalla “disumana” amministrazione comunale, facendo breccia nel cuore di tutti noi come nella fiaba della piccola fiammiferaia. Citando testualmente: “Incassi stratosferici delle multe, progetti faraonici come il recupero dei bastioni delle forche, la pavimentazione di P.zza delle Carceri, il museo Pecci e di palazzo Pretorio, però la giunta non è capace di accendere il riscaldamento al centro sociale di Galciana”. Ricordiamo che il Presidentissimo è alla sua seconda legislatura, e quindi appartenente a quella generazione politica che tanto ha dato alla città in termini economici negativi: vicenda swap, che costa tuttora svariati milioni di interessi passivi annuali; vicenda Consiag e Publiacqua con relativi bandi mai effettuati e lievitazione artificiosa dei costi con effetti catastrofici sulle tasche dei cittadini oltre che sul già precario bilancio comunale; aumento indiscriminato di “partecipate”, con poltronifici creati ad “hoc” (vedi mai che al prossimo giro si rimane a piedi….). Ebbene, di progetti faraonici, caro Presidente, ci ricordiamo solo quelli che la passata amministrazione aveva già lanciato, vedi Parco Prato (fatto), polo espositivo all’ex Banci  che questa amministrazione ha per fortuna fermato o sarebbe stata una cattedrale nel deserto da oltre 100 milioni di euro, e mega parco di Galceti con annesse lottizzazione e cementificazioni su un area agricola di 3 ettari ai piedi del Monteferrato, che sempre e solo questa amministrazione ha definitivamente ed indiscutibilmente affossato.

Alle sue considerazioni inoltre dobbiamo opporre che non solo si registra un evidente impegno dell’amministrazione per lo sviluppo necessario e vitale di questa città, ma che, nonostante le sopra elencate negatività ereditate, è stato possibile andare oltre. E’ stata mantenuta la quota IMU al minimo di legge, cosa che solo un altro comune ha fatto in tutta la regione; non è stato tagliato nessun servizio sociale; ed è riuscita l’impresa, quasi disperata in tempi di tagli, spending review e lacrime e sangue, di non mettere le mani in tasca ai cittadini.

Ci perdoni infine un “maligno” suggerimento sicuramente vincente in questo tempo di campagna elettorale: visto che si tratta di un centro sociale che sicuramente avrà costituito un decisivo e ingente bacino di voti necessari per la sua elezione con relativo lauto stipendio, l’accenda lei il riscaldamento….

“In hoc signo vinces”.

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