vermeer1La stanza di Antonella

di Antonella Sarno

Ne eravamo convinti, lo stavamo giusto aspettando, ed ecco che nel dopo elezione il progetto rinnovo aeroporto si è rimesso in moto puntuale come l’andar di corpo. Non ho nulla da dire circa il miglioramento delle infrastrutture nel nostro territorio, e ci mancherebbe! Ogni beneficio per la circolazione di idee e persone è sempre di buon auspicio per agevolare il passo alla modernità. Ne abbiamo così tanto bisogno del resto! Vero, siamo così tanto pieni di bisogni che gli addetti alla pianificazione del nostro welfare non riparano a starci dietro con idee adeguate. Lo voglio dire, ultimamente proprio con idee di merda. Qualcuno ha anche provato a spiegare i troppi contro e la scarsità dei pro. Qualcuno più esperto in economia si è anche soffermato nel chiarire la netta disparità tra dare e avere, mettendo un accento essenziale sulla variabile dei profitti e delle perdite. Sono gli stessi di sempre, sindaci, ambientalisti, addetti al territorio, il popolo tutto. Il solito gregge animale poco attento e lungimirante adatto solo a crear problemi e impedimenti. Perché la nuova pista sarà una bella pista, tutto un bell’asfalto per prendere il volo e salutare Firenze dall’alto. Quasi un’attrazione turistica. E il signor Rossi a ribadire che bisogna guardare ai problemi che abbiamo a casa prima di crearne al vicinato. Giusto, e ci perdoni se gli facciamo casino sul pianerottolo, ma sarà forse che questo condominio è anche nostro? Ci ha mandato a dire, mentre in incognito visitava a Prato il gran visir della comunità cinese, che sarebbe meglio impegnarsi sul Soccorso prima di far richieste assurde che lo mandano via di sentimento. Ecco, impegniamoci, prima che lui stesso ci venga in soccorso col solito codazzo di tecnici e assessori e alla fine provi anche a salvarci. Ci ha così a cuore del resto che già lo vedo affacciato dalla pagina di un giornale per dirci che questa cosa si farà, e che se sarà un passo indietro per tutti i pratesi sarà di certo un passo avanti per l’umanità. E buonanotte al secchio. Perché ogni volta che a qualcuno viene in mente di salvare i pratesi, per loro son sempre guai seri.

E’ una considerazione che devo fare osservando tutte le opere pensate finora per migliorarci la vita, dalla viabilità alle infrastrutture, passando naturalmente per il nuovo ospedale. Non so come sia possibile che certa gente, fiera di blasonati titoli conquistati non si sa come, continui ad avere poteri decisionali su questioni tanto semplici e continui a renderle complicate e assurde. Come gli aerei che passeranno sulla nostra testa a riempirci di rumore e sudicio. Perché la ragione è tanto più facile, è tanto più rapida, lineare ed elementare, nella sua coerenza e nella sua logica. E costa così meno! Una linea di treni veloci, il potenziamento dell’aeroporto di Pisa a scalo internazionale, ed ecco tutto a portata di mano. Troppo facile! E noi non siamo così tanto bambini per continuare a credere che sia tutto qui. Chi deve compiacere il signor Rossi per non temere nemmeno di dispiacere a tanta gente? Deve essere qualcuno di veramente importante, magari un altro gran visir di chissà dove.

Intanto piove, ed è sempre governo ladro. Lo abbiamo visto, ruba piccoli spazi di terreno circondati da ponti e ferrovie adatti solo per i giardini e ci costruisce ospedali piccoli, pieni di problemi ancora prima di nascere. Si prende invece le grandi aree, con la viabilità migliore, e ci piazza metri cubi di centri commerciali in ferro e cemento, visibili perfino dalla luna. Ora per le stesse esigenze di rapina gli servono gli spazi aerei.

Se non facciamo attenzione si prenderà anche quelli. Per la città di Prato sono già state fatte troppe cose senza logica, e da tanto abbiamo già capito che il signor Rossi non ci vuole bene. Spero solo che non si debbano fare ancora manifestazioni tardive davanti alle opere già realizzate, con milioni di euro già spesi, con lo sconforto di non aver capito in tempo e non essere stati utili a noi stessi e alla nostra comunità. Consideriamo bene l’uso che sarà fatto del nostro territorio, valutiamone tutte le necessità. Perché è quello che lasceremo di noi. All’occasione dirà anche quanto siamo stati idioti. Le responsabilità saranno sempre nostre. Abbiamo già troppi cattivi esempi e siamo in notevole ritardo, ma siamo ancora in tempo a spedire questi arroganti personaggi ad espletare i loro bisogni dove conviene. Può accadere invece che la rabbia della gente esploda improvvisa e incontenibile, come sempre dopo ogni avvenuto disastro. In quel caso non saranno d’aiuto nemmeno i cessi dorati dei gran visir, e certi bisogni i vari Signor Rossi se li faranno direttamente addosso. AMEN

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