la_verita_e_la_menzogna-1490Bugia, falsità, falso, fandonia, favola, frottola, finzione, messinscena, panzana, simulazione, bubbola, fola, invenzione, palla, cazzata,  balla, mendacio,  fanfaluca , fregnaccia, stronzata. Tutte queste parole, per quanto mi sforzi, non riesco a ricondurle a ciò che è stato dichiarato da quei civici “liberi pensatori” della sinistra radical-chic sotenitori di Biffoni che cercano accondiscenza nel governatore Rossi, circa la nuova pista di Peretola.  Rileggendo ciò che è stato scritto dal “Centro Studi Prato 2.0” mi viene difficile anche coniugarle in sinonino, tante sono le supercazzole contenenti nel documento. Bisogna essere onesti e non dimenticare nemmeno quel delizioso pinzillacchera di Totò per essere all’altezza di questi “geni” che per bramosia, ci vorrebbero far credere di esserci seduti noi, dalla parte del torto, in quanto tutti gli altri posti l’avevano già presi loro.
Ma non sono questi liberi pensatori il problema. Questi non hanno l’ ambizione di opporre la forza delle idee agli interessi costituiti, perché da cagnolini pavloviani, rimangono pur sempre legati a quella vecchia ideologia di sinistra incline al conformismo, per modello culturale e di consumo populista. Poco importa se siano usati come cavie che si arrampicano e scivolano giù dalle scalette della gabbia ideologica in cui si sono consapevolmente relegati per compiacere al padrone. E arriviamo al punto.
Biffoni sa benissimo che andare contro la pista di Peretola vuol dire andare contro i desideria del governo centrale, e Rossi sa benissimo che in quell’investitura ricevuta da Renzi, per una riconferma alla carica di governatore, può appoggiarsi al suo uomo di punta di Prato oltre che a quella trasversalità legittimata dal Patto del Nazareno.
Tutto qua. Tragicamente semplice.
Ecco perché il figlioccio pratese deve necessariamente ubbidire al padrino di Roma ed ecco perché è stata mandata all’attacco la componente civica (se mai lo fosse stata, civica) senza rischiare di bruciare il PD pratese che si è sempre schierato contro.
Oddio, certo anche in neo sindaco si è dichiarato contro il nuovo aeroporto, ma con dichiarazioni tali che apparivano più come i test di Rorschach, semplici e contraddittorie figurazioni nelle quali ognuno può immaginarsi qualunque cosa e la negazione di tutto.
Quindi il PD locale se ne sta ben nascosto (anche se per la verità, non ha mai messo la testa fuori neppure prima) lasciando che questi carismatici truffatori mascherati da civici esternalizzino il pensiero comune della classe politica dominante camuffandolo sotto la parola “compensazione” facendo intendere che vuolse così colà dove si puote e più non dimandare. Nel caso di Peretola la catena di menzogne nasce in piccoli circoli di potenti trasversali, si alimenta da lontano e infine viene venduta al popolo come falsa speranza per un futuro migliore.

Un futuro con gli aerei sulla testa, ma ancor più fatto di sudditanza verso Firenze.

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