come-riconoscere-i-bugiardi1Visto cosa è accaduto nell’ultimo consiglio comunale  chissà che scriverebbe oggi Hannah Arendt, pur facendo le doverose differenze tra delitti e crimini, assassini e soprattutto farabutti. Sarebbe davvero tentata da una puntuale indagine sul maligno successo di una personalità banale come quella del sindaco di Prato Matteo Biffoni, così scarsamente dotata di qualità, che ambienteremmo più appropriatamente in un circolo Arci di periferia a giocare a biliardino, da uno di quei finti chierici di quartiere che si guadagnano la simpatia del prete spostando le sedie alla recita parrocchiale, da uno di quei bighelloni che racconta storielle al pubblico delle feste dell’unità sul finir di luglio, che parlando fa gesti e espressioni ritmate come Totò al teatro Jovinelli , che tanto ormai il delitto è servito e il colpevole viene assolto per vizio di forma.
Ieri, nell’ultimo consiglio comunale utile per presentare un ulteriore ricorso al TAR contro l’ampliamento della pista di Peretola il sindaco Biffoni non si è limitato a dire qualche favola, ma ha semplicemente raccontato una sequenza di bugie talmente palesi, spacciandole per verità,  da non convincere per niente i consiglieri della propria lista, e che hanno fatto turare il naso perfino a metà gruppo consiliare del PD perché, per dirla alla Peppino Durgoni, la merda è sempre merda e puzza anche se coperta bene!
Se fossimo di fronte a una colonia di scarabei stercorari la cosa potrebbe sembrare perfino naturale, ma dato che siamo di fronte a persone forse con un barlume di sale in zucca, siamo indotti a pensare che si tratti di fenomeni di coprofagia. Si, quel comportamento che spinge a cibarsi di feci forse per ritualizzare qualcosa di speciale o per nascondere scomodi rifiuti.
Forse neppure Darwin e Freud insieme potrebbero darci una spiegazione sul significato della menzogna applicato all’evoluzione della specie politica della sinistra pratese.

Tralasciando i tribunali analizziamo la faccenda dal punto di vista politico smascherando le bugie e le contraddizioni.

L’allora candidato sindaco Biffoni dichiarò che sia stato il primo a mettere in chiaro che gli studi del Nurv sono la conferma delle nostre preoccupazioni e a chiedere a Firenze e alla Regione di fermarsi su un progetto insostenibile. [16.04.2014] Bugiardo! Si è preoccupato solo di potersi sedersi a un tavolo negoziatore per spartirsi la ricca torta, non chiedendo ufficialmente niente a Firenze e non chiedendo ufficialmente niente alla Regione.

Biffoni, divenuto sindaco, interrogato da Carlo Bartoli direttore de Il Tirreno e da Piero Ceccatelli de La Nazione e di fronte al pubblico della festa dell’unità dichiarava che i dati in mio possesso dicono che un’infrastruttura del genere impatterebbe in modo negativo sulla nostra città. [28.07.2014] Bugiardo! Non aveva dati in suo possesso o, se gli aveva, erano bugiardi quelli. Usando la buona volontà potremmo pensare che i dati, sbandierati come vessillo candido, fossero stati talmente bugiardi da farli cambiare idea dopo appena 3 mesi e mezzo! Chi aveva fornito questi dati bugiardi? Ma passiamo oltre.

Degni della decima bolgia dantesca si possono annoverare come falsari della verità quei tipi del PD pratese che innalzavano a pié sospinto il famoso documento approvato all’unanimità dall’assemblea provinciale del PD di Prato in data 22 marzo 2013, come un messianico oggetto di Verità e Vita. Doppiamente bugiardi! In quel documento è riportato che La realizzazione di un’opera così importante, destinata a modificare il volto e la qualità della vita in una così vasta ed importante area della Regione, dovrebbe essere una grande opportunità per il rilancio e lo sviluppo dell’intera Toscana; opportunità che, duole constatare, non crediamo possa essere colta dagli attuali scenari. Mi preme evidenziare questo passaggio modificare il volto e la qualità della vita scritto per prenderci meglio per il culo successivamente! Quindi oltre che bugiardi anche ipocriti!  

Al di là di questo c’é chi, più che bugiardo operando trasformismi degni di Arturo Brachetti, ebbe a dichiarare abbiamo tuttavia voluto ribadire con forza come la nostra posizione rimanga coerentemente contraria al progetto di ampliamento della pista dell’aeroporto di Peretola a 2.000 metri, mancando una Valutazione di impatto sanitario e ambientale che misuri le conseguenze di quel progetto sulla salute e la vita dei cittadini pratesi e della Piana, che riteniamo prioritari. Bella forza, direte voi: la nuova pista sarà di 2.400 metri nonostante le “vibranti” proteste del governatore Enrico Rossi. E qui casca ancora l’asino (perché proprio di asino si tratta) perché successivamente si dice che il processo di integrazione aeroportuale affidato a un privato rischia di marginalizzare un controllo pubblico necessario da parte delle istituzioni, soprattutto nel momento in cui da parte di Adf ed Enac si giudica positivamente un ampliamento ulteriore della pista del Vespucci (addirittura) a 2.400 metri. La nostra priorità è garantire uno sviluppo infrastrutturale della nostra Regione in grado di attrarre persone, lavoro e investimenti, ma nel rispetto della tutela ambientale dei territori e con un progetto di ampio respiro che riguardi tutta la nostra Regione, e non soltanto un singolo aeroporto. Alla luce degli ultimi avvenimenti si tratta di una falsità talmente indiscutibile accentuata dal mettere un rafforzativo addirittura tra parentesi!!
Così, colui che in data 01.06.2014 pronunciò queste parole, si è presentato oggi di fronte alla città frastornata con sfrontata impostura dispiegando la sollecitazione di qualche suo suggeritore che ha fatto le scuole meglio di lui, magari quella di partito e scomodando, come avrebbe raccomandato Gramsci, i sentimenti e le passioni per dichiarare che il sindaco di Prato ha intrapreso da alcune settimane una strada politica e istituzionale per far tornare la nostra città e gli altri Comuni protagonisti nella discussione sul progetto di ampliamento dell’aeroporto di Peretola…. Ma come? Ma se l’ampliamento di Peretola era considerato follia da TUTTA la sinistra pratese?? Calmi, perché Niente infatti è cambiato nella nostra riflessione sull’inutilità dell’opera e sul suo possibile impatto sulla salute dei cittadini, come è stato sottolineato con forza da tutti gli interventi di giovedì. Ah beh, allora tarapia tapioco come se fosse antani con la supercazzola prematurata con lo scappellamento a destra, perbacco!

Ormai sappiamo come agiscono i bugiardi patologici: prima ti raccontano la panzana e poi si fanno seri seri, come sagrestani, per farti credere che loro mai e poi mai ti hanno detto bugie. Accendendo ancora un altra bugia.

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