litigioVe lo ricordate Cesare Ragazzi, quello che si metteva in testa un idea meravigliosa? Beh, può darsi che al consiglio regionale della Toscana ci sia bisogno di qualche nuovo testimonial, una personalità rappresentativa più dinamica, più autorevole, più nuova ma che abbia le stesse idee meravigliose del governatore uscente e probabile riconfermato, Enrico Rossi.

E chi meglio di Nicola Ciolini e Rudy Russo, alcuni dei più attivi candidati del PD pratese sarebbero adatti a ricoprire il ruolo di favoriti di corte? Lasciando perdere la Nostra Signora di Botox e la Hanna Montana di vallata,  fra i due galli del pollaio, da citrullo a citrullo, da spaccone a spaccone, da improvvisato a improvvisato, da dilettante a dilettante, si è aperta una fittizia ostilità e già si sono fatti riconoscere per l’ingenuità con cui affrontano la questione dell’ampliamento dell’ aeroporto di Peretola.

Non che la narrazione della realtà si discosti mai molto dall’uso massiccio di stimoli ambigui per l’opinione pubblica, ma in questo caso l’elemento dissociativo è così evidente da scoprire palesemente il gioco del poliziotto buono e poliziotto cattivo.

Si sa, “l’amore non è bello se non è litigarello” cantava Jimmy Fontana e nel caso di Peretola ciò che evince davvero è l’amore dei due per compiacere il Dominus di Pontedera. Mentre altri candidati alle elezioni regionali si sono apertamente e indubbiamente schierati contro la nuova pista, questi di Prato traccheggiano, pinzillaccherano, quisquigliano ma soprattutto scoprono il gioco perverso e bugiardo del PD pratese che come Penelope alla luce del sole tesse la tela della contrarietà mentre lontano da occhi indiscreti, la disfa per partecipare alla spartizione del bottino. Ed è indubbio che con la molta riprovazione di prammatica a uso e consumo dei cittadini, la politica finge di litigare per meglio assimilare modi, obiettivi, procedure e sistemi per avere parte, in questo caso in maniera interessata, alla madre di ogni speculazione sul PIT. Così si fanno accertamenti e tavoli compiacenti, si presentano esami burletta su questo pezzo perfettamente sano che viene dichiarato malato terminale, bisognoso di una lucrosa eutanasia. E questi paramedici che stanno al capezzale sanno bene che verrebbero spazzati via se solo dicessero la verità e assieme a loro, gli imbonitori che cianciano di futuro e giustamente si rifugiano in una serie di dati univoci estrapolati da enti compiacenti asserviti alla politica.

Perché la narrazione della realtà si discosti e si celi si ha bisogno di un’uso massiccio di stimoli ambigui per l’opinione pubblica: servono litigi che mantengano alta l’attenzione, servono schermaglie e dichiarazioni d’effetto inventate da blogger elevati al rango di spin doctor per far si che giornalisti compiacenti possano ritagliare un articolino, avere quella luce giusta che nasconda le loro menzogne laddove colà tutto è già deciso altrove……ma in questo ultimo caso l’elemento dissociativo è così evidente da scoprire il puerile gioco.

Diceva Max Weber che se vuoi salvarti l’anima e andare in paradiso non devi entrare in politica. Oddio c’è la buona e cattiva politica, come ci sono mele col verme e succose Melinda ma nel caso dei candidati del PD pratese, lungi dal dimettersi per l’evidente contrasto di visioni, l’inferno sarà pieno e il diavolo avrà il suo bel daffare

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