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Oggi portiamo agli elettori pratesi una notizia abbastanza sconcertante. Devono prendere atto che Matteo Biffoni, l’uomo del “Cemento Zero”, è uno che ha approvato la più enorme cementificazione di sempre a Prato.

La Delibera 258 del 2004 (23 Dicembre, si noti!!!) è stata assunta alla presenza di 35 consiglieri, (i cui nomi sono visibili da questo link: http://pubblicazioneatti.comune.prato.it/pubblicazionebinj/servlet/RicercaDelibere?ente=001&tipoAtto=CC&parole&tipoRicerca&danumero=258&anumero=258&anno=2004&ordina&paroleTesto&tipoRicercaTesto&sort&delXPag=10&dadata&adata)

Parte1

Matteo Biffoni era presente, insieme agli altri consiglieri del suo partito che allora si chiamava D.S.

La delibera ha per oggetto le VARIANTI AL PIANO STRUTTURALE E AL REGOLAMENTO URBANISTICO CON CONTESTUALE APPROVAZIONE DI PIANO DI LOTTIZZAZIONE PER CENTRO MULTIFUNZIONALE IN LOCALITA’ S. GIUSTO – DETERMINAZIONI IN MERITO ALLE OSSERVAZIONI PERVENUTE E DEFINITIVA APPROVAZIONE.

Parte2

In pratica, Parco Prato era nominato “Centro Multifuzionale”. Definizione interessante. Centro Commerciale forse faceva troppo Kitch, chissà…

Oggi, a distanza di 10 anni, Matteo Biffoni accusa di cementificazione questa Giunta e sbandiera il “cemento O” come uno degli slogan più forti della sua campagna elettorale.  Peccato per lui che questa amministrazione abbia consumato solo l’1% di suolo mentre le precedenti (amministrate dagli altrettanto incoerenti compagni di Biffoni) ben il 5,8%.

Parte3

Tornando al 2004, dopo tanti discorsi, si arriva al voto. Chi voglia cliccare sul link sopra citato, alla fine del Documento leggerà che la Variante del “Parco Prato” (oggi la zona si chiama comunemente così) viene approvata con 12 contrari (anche Rifondazione Comunista!!!), 23 favorevoli e con un astenuto, Taiti, allora Nuovo P.S.I. e oggi in corsa con Biffoni.

Osservando gli schieramenti dell’epoca in consiglio comunale (18 DS, 3 Margherita, 1 Italia dei Valori, 1 Comunisti Italiani, 1 Nuovo PSI, 1 Sinistra per Prato, 1 Verdi, 4 A.N., 4 F.I. , 2 R.C.), è evidente che MATTEO BIFFONI HA APPROVATO LA VARIANTE PER COSTRUIRE PARCO PRATO, UN MOSTRO DI CEMENTO DI PROPORZIONI MAI VISTE A PRATO, ASSIEME ALL’ALLORA MARGHERITA, ALL’ITALIA DEI VALORI E AI COMUNISTI ITALIANI. E CHE IL CENTRODESTRA CERCO’ INUTILMENTE DI FERMARE QUELLO SCEMPIO.

Questa notizia però, il buon Biffoni ha visto bene di NON darla nell’attuale Campagna Elettorale. Anche perché fanno parte della sua coalizione alcuni dei protagonisti di allora, con lui corresponsabili: Donzella, Roti e anche Taiti, che se venisse eletto forse stavolta non avrebbe il coraggio nemmeno di astenersi.

Tale voto, che fa a pugni con la odierna crociata anti-cemento, può avere due spiegazioni:

Biffoni era convinto di approvare Parco Prato: in tal caso, è evidente che il problema non è il cemento, ma di chi è il cemento. Se è della Coop, va benissimo. E sarebbe una conferma che a Prato comandavano i forti poteri economici.

Biffoni ha votato per ordine di partito: se così fosse, come può adesso chiedere la fiducia dei pratesi su temi caldissimi come, per esempio, l’aeroporto o la città metropolitiana, dove subisce “amicizie” pesanti con Renzi e altri colleghi di partito come Rossi che stanno al vertice piramidale?

Se ubbidì allora, a capo chino per un’opera del genere, è molto probabile che lo farà anche da Sindaco. E chissà a cosa altro. Come molti paventano, rischieremmo di essere completamente radiocomandati da Firenze.

Questo è quanto dovevamo ai pratesi, per sottolineare quanto il candidato Matteo Biffoni o è un burattino di partito o mente spudoratamente sapendo di mentire quando parla di Cemento Zero o peggio ancora, ha una memoria talmente corta e confusionaria che mal si addice a un amministratore pubblico.

Quel Natale fu pessimo per Prato, ma ottimo per qualche cooperativa…

 

Per i Santommasi, siamo in possesso dell’omissis di pagina 6, in cui è riportato il dettaglio della votazione:

Pagina6

Il PDF di pagina 6 lo trovate qui: votazioneDCC258.

 

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alambicco
Per scrivere questa nota a margine della politica cittadina potrei usare anch’io il plurale maiestatis com’ è uso fare il noto “giornalista” che imperversando sul web distribuisce sentenze come acqua a piovere. Ma appartengo al tempo finito in cui la terza persona era appannaggio solo di re, regine e papi e non posso osare tanto. Quel tempo aveva il rispetto dei ruoli, si distingueva per la difesa della verità e considerava questa salvaguardia come la più grande delle virtù umane, la sola capace di assicurare il progresso di ogni altra futura arte. Da una visione distante, come medico e mago, posso fare la migliore analisi della vostra pietosa condizione senza purtroppo poterla sanare né cambiarne le sorti. Leggi il seguito di questo post »

vermeer1La Stanza di Antonella
di Antonella Sarno

Non fa più notizia aprire la tv e ascoltare l’intervista di un anziano che ammette di non potersi più pagare un vitto sufficiente e il riscaldamento di casa, e figurarsi le vacanze. Non fa effetto sentirlo dire che ha indosso la stessa giacca da tre anni. Conforta ascoltarlo solo quando dice che spera ancora nel cambiamento e qualche santo sarà. Tutto passa e l’umanità, contando sui principi naturali della sua evoluzione, confida sempre su un futuro migliore. Non fa effetto nemmeno che l’intervista si svolga sotto il cielo stellato della tua città, in un’altra di quelle sere che a Prato non c’è riposo, proprio davanti ai monumenti che l’hanno resa bella. Leggi il seguito di questo post »

vermeer1La stanza di Antonella

di Antonella Sarno

Ne eravamo convinti, lo stavamo giusto aspettando, ed ecco che nel dopo elezione il progetto rinnovo aeroporto si è rimesso in moto puntuale come l’andar di corpo. Non ho nulla da dire circa il miglioramento delle infrastrutture nel nostro territorio, e ci mancherebbe! Ogni beneficio per la circolazione di idee e persone è sempre di buon auspicio per agevolare il passo alla modernità. Ne abbiamo così tanto bisogno del resto! Vero, siamo così tanto pieni di bisogni che gli addetti alla pianificazione del nostro welfare non riparano a starci dietro con idee adeguate. Lo voglio dire, ultimamente proprio con idee di merda. Qualcuno ha anche provato a spiegare i troppi contro e la scarsità dei pro. Qualcuno più esperto in economia si è anche soffermato nel chiarire la netta disparità tra dare e avere, mettendo un accento essenziale sulla variabile dei profitti e delle perdite. Sono gli stessi di sempre, sindaci, ambientalisti, addetti al territorio, il popolo tutto. Leggi il seguito di questo post »

IlariaSantiL’insegnante di sostegno Ilaria Santi, ormai impegnatissima nella campagna elettorale che dovrebbe portarla a sedere nel Senato della Repubblica, forse ieri sera verso le 21,30 era un po’ stanca. Ed ha ceduto al diavoletto che c’è in lei, visto che da brava cattocomunista non sempre riesce a mettere d’accordo il Peppone e il Don Camillo che le dilaniano l’anima. Leggi il seguito di questo post »

DalemaD’Alema viene a Prato forse per riaffermare la sua leadership nella Città più industrializzata e con il più elevato bacino elettorale operaio del centro Italia e ci stà. Ma dovrebbe anche rendere conto alla Città della governance del Monte dei Paschi di Siena con il Consiglio di amministrazione pieno di manager in area PD (da Mussari a De Bustis di Banca 121 di Gallipoli), che prima operò la spoliazione della Cassa di Risparmio di Prato, acquisita a prezzi di saldo e rivenduta alla Banca Popolare Vicenza; del finanziamento stratosferico di circa 700 mila euro al PD; della voragine scoperta nei conti del Monte dei Paschi di Siena non ancora quantificata che, secondo alcuni analisti, potrebbe essere superiore agli 8 miliardi di euro, in parte già coperti con Tremonti Bond per 4,8 miliardi ottenuti omettendo comunicazioni a Bankitalia sulla esistenza di perdite per centinaia di milioni in derivati Swap (Alexandria e Santorini) cui è stata tentata la copertura con un prestito obbligazionario trentennale (Nomura) affiancato da uno Swap che stà facendo traballare la stabilità dell’istituto di credito.

A questo punto sembra Monte dei Paschi di Siena abbia voluto imitare alla grande, da par suo, le ardite operazioni in derivati con Swap Dexia, dei DS di Prato.
Due città accomunate da un triste destino: la caduta della maschera delle buone amministrazioni comuniste della Toscana.

Vittorio Lana

Zitti e Mosca

Zitti e Mosca

di Artemisia
Nel “Cratilo” di Platone i filosofi Socrate, Ermogene e Cratilo dialogano sulla correttezza dei nomi i quali, secondo il maestro di Platone, Cratilo appunto, rappresentano un qualcosa dell’oggetto a cui si riferiscono e rispecchiano realmente la realtà. Concetto perfettamente applicabile al Presidente del quartiere ovest Mosca, che si aggira continuamente nelle cronache cittadine, ronzando fastidiosamente e irritando per eccessiva tracotanza. Leggi il seguito di questo post »

Ilaria Bugetti

Ilaria Bugetti (PD)

di Il Tosco

Ma l’avete letta l’intervista di ieri della segretaria PD Bugetti? E’ un florilegio che merita qualche parola di approfondimento.
Visti i numeri si capiva che in città Renzi avrebbe ottenuto i maggiori consensi: che vuol dire? Che se c’è molta partecipazione vince il candidato peggiore, visto che lei e tutta la nomenklatura di sinistra eravate schierati con Bersani ovviamente ritenendolo la miglior scelta? Popolo bue degli elettori di sinistra, beccati anche di bischero, dopo aver fatto ore di coda per votare, perso tempo a registrarti e pagato anche due euro! Leggi il seguito di questo post »

di Tosca e Il Tosco
Era chiaro come il sole, un sole accecante. E, come nelle migliori e più consolidate tradizioni di regime, il colpo di stato arriva all’improvviso, di notte, e modifica ad uso e consumo dei soliti una legge già scritta e concordata dal parlamento intero. Leggi il seguito di questo post »

La Stanza di Antonella
di Antonella Sarno

Viviamo tempi tristi. Né oscuri né disperati, semplicemente tempi tristi. La tristezza è la naturale condizione di chi è costretto a vivere, a condividere, o anche semplicemente ad osservare ciò che è desolato e desolante senza poterne cambiare la sostanza o la destinazione. E la primaria radice della tristezza è l’impotenza, la considerazione che nessun impegno sarà utile al cambiamento. Leggi il seguito di questo post »

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