Archivi per la categoria: Cose serie

futuro E’ uso che gli attorucoli da strapazzo, quelli della compagnie erranti, per esprimere i finti sentimenti previsti dal copione debbano alzare la voce usando toni roboanti, moltiplicare le smorfie, sospirare, allargare gli occhi, versare lacrime con la cipolla, allargare la braccia, buttarsi in ginocchio e recitare sotto la guida del gobbo nascosto nel proscenio. Una pratica vecchia fin dai primordi del teatro, ma ripresa e riproposta oggi da coloro che desiderano darsi un tono ed elevarsi dall’inespressività congenita di cui sono dotati. Chissà cosa avrebbe pensato Corneille della sortita melodrammatica dell’assessora all’agenda digitale del comune di Prato quando ha messo come priorità per la scuola, l’accesso al wi-fi e alla banda larga dimenticandosi le polemiche fatte dal suo partito contro la giunta Cenni per la mancanza della palestra alla scuola media Don Bosco di Maliseti. Ci vuole proprio una bella faccia di tolla per dimenticarsi del corteo del 25 gennaio scorso voluto dal presidentissimo Giovanni Mosca e dall’allora candidato sindaco Matteo Biffoni per impegnare l’amministrazione comunale a affinché partissero i lavori per la costruzione della palestra. Leggi il seguito di questo post »

Oggi portiamo agli elettori pratesi una notizia abbastanza sconcertante. Devono prendere atto che Matteo Biffoni, l’uomo del “Cemento Zero”, è uno che ha approvato la più enorme cementificazione di sempre a Prato.

La Delibera 258 del 2004 (23 Dicembre, si noti!!!) è stata assunta alla presenza di 35 consiglieri, (i cui nomi sono visibili da questo link: http://pubblicazioneatti.comune.prato.it/pubblicazionebinj/servlet/RicercaDelibere?ente=001&tipoAtto=CC&parole&tipoRicerca&danumero=258&anumero=258&anno=2004&ordina&paroleTesto&tipoRicercaTesto&sort&delXPag=10&dadata&adata)

Parte1

Matteo Biffoni era presente, insieme agli altri consiglieri del suo partito che allora si chiamava D.S.

La delibera ha per oggetto le VARIANTI AL PIANO STRUTTURALE E AL REGOLAMENTO URBANISTICO CON CONTESTUALE APPROVAZIONE DI PIANO DI LOTTIZZAZIONE PER CENTRO MULTIFUNZIONALE IN LOCALITA’ S. GIUSTO – DETERMINAZIONI IN MERITO ALLE OSSERVAZIONI PERVENUTE E DEFINITIVA APPROVAZIONE.

Parte2

In pratica, Parco Prato era nominato “Centro Multifuzionale”. Definizione interessante. Centro Commerciale forse faceva troppo Kitch, chissà…

Oggi, a distanza di 10 anni, Matteo Biffoni accusa di cementificazione questa Giunta e sbandiera il “cemento O” come uno degli slogan più forti della sua campagna elettorale.  Peccato per lui che questa amministrazione abbia consumato solo l’1% di suolo mentre le precedenti (amministrate dagli altrettanto incoerenti compagni di Biffoni) ben il 5,8%.

Parte3

Tornando al 2004, dopo tanti discorsi, si arriva al voto. Chi voglia cliccare sul link sopra citato, alla fine del Documento leggerà che la Variante del “Parco Prato” (oggi la zona si chiama comunemente così) viene approvata con 12 contrari (anche Rifondazione Comunista!!!), 23 favorevoli e con un astenuto, Taiti, allora Nuovo P.S.I. e oggi in corsa con Biffoni.

Osservando gli schieramenti dell’epoca in consiglio comunale (18 DS, 3 Margherita, 1 Italia dei Valori, 1 Comunisti Italiani, 1 Nuovo PSI, 1 Sinistra per Prato, 1 Verdi, 4 A.N., 4 F.I. , 2 R.C.), è evidente che MATTEO BIFFONI HA APPROVATO LA VARIANTE PER COSTRUIRE PARCO PRATO, UN MOSTRO DI CEMENTO DI PROPORZIONI MAI VISTE A PRATO, ASSIEME ALL’ALLORA MARGHERITA, ALL’ITALIA DEI VALORI E AI COMUNISTI ITALIANI. E CHE IL CENTRODESTRA CERCO’ INUTILMENTE DI FERMARE QUELLO SCEMPIO.

Questa notizia però, il buon Biffoni ha visto bene di NON darla nell’attuale Campagna Elettorale. Anche perché fanno parte della sua coalizione alcuni dei protagonisti di allora, con lui corresponsabili: Donzella, Roti e anche Taiti, che se venisse eletto forse stavolta non avrebbe il coraggio nemmeno di astenersi.

Tale voto, che fa a pugni con la odierna crociata anti-cemento, può avere due spiegazioni:

Biffoni era convinto di approvare Parco Prato: in tal caso, è evidente che il problema non è il cemento, ma di chi è il cemento. Se è della Coop, va benissimo. E sarebbe una conferma che a Prato comandavano i forti poteri economici.

Biffoni ha votato per ordine di partito: se così fosse, come può adesso chiedere la fiducia dei pratesi su temi caldissimi come, per esempio, l’aeroporto o la città metropolitiana, dove subisce “amicizie” pesanti con Renzi e altri colleghi di partito come Rossi che stanno al vertice piramidale?

Se ubbidì allora, a capo chino per un’opera del genere, è molto probabile che lo farà anche da Sindaco. E chissà a cosa altro. Come molti paventano, rischieremmo di essere completamente radiocomandati da Firenze.

Questo è quanto dovevamo ai pratesi, per sottolineare quanto il candidato Matteo Biffoni o è un burattino di partito o mente spudoratamente sapendo di mentire quando parla di Cemento Zero o peggio ancora, ha una memoria talmente corta e confusionaria che mal si addice a un amministratore pubblico.

Quel Natale fu pessimo per Prato, ma ottimo per qualche cooperativa…

 

Per i Santommasi, siamo in possesso dell’omissis di pagina 6, in cui è riportato il dettaglio della votazione:

Pagina6

Il PDF di pagina 6 lo trovate qui: votazioneDCC258.

 

nocche-sul-tavoloTre anni di tempo e due inchieste, la prima dell’Autorità per la Concorrenza e il Mercato , la seconda avviata dal Tribunale di Prato, due ricorsi al Tar della Toscana due sentenze del Consiglio di Stato la prima in merito ad una questione di procedura, per rigettare il ricorso da parte del Comune contro la sospensiva sentenziata dal Tar in favore di Estra, Leggi il seguito di questo post »

monattiOgni volta che sento dire “questo ospedale è una strutture che rappresenta quanto di meglio c’è nel mondo in tema di assistenza ospedaliera. Un grande investimento sanitario di questo Paese”, mi immagino come quelle quattro scimmiette che con le mani si tappano la bocca, gli occhi, gli orecchi e l’ultima che si tocca i coglioni.

Lo so, le scimmiette canoniche erano tre; ma ho preferito aggiungere l’ultima parlando del nuovo ospedale solo per il fatto che è stato concepito con circa 200 posti in meno, e per scaramanzia viene naturale sperare di essere sempre in buona salute. Nessuno sottovaluta le robotiche interne della nuova struttura e l’assistenza meccanizzata presente, che sembra pensata più per un fantascientifico film di Kubrick che per un centro di cura e assistenza sanitaria, ma al di la della tecnologia imperante gestita da microprocessori, quello che alla persona comune più interessa è l’umana assistenza del medico e dei sanitari con cui poter dialogare, e che queste figure professionali siano presenti sia nella fase acuta che nella fase successiva alla degenza che non avverrà più nel nosocomio ma in strutture assistite. Leggi il seguito di questo post »

occupypd  L’emblema di questa sinistra è ben raffigurato dal ruzzolone di Epifani sul palco di Avellino. Fortunatamente il segretario pro tempore del PD non si è fatto niente; ma la figuraccia mediatica potrebbe essere, per assurdo, il simbolo della catastrofica situazione del partito, anche a livello nazionale. Sono sicuro che il principe De Curtis, in arte Totò, avrebbe tirato fuori i cornetti rossi scacciaguai e ci avrebbe creato una gag da far impallidire il duo Tognazzi-Vianello nel famoso sketch sul presidente Gronchi. Leggi il seguito di questo post »

20130511-163354.jpgÈ molto semplice, ed è uno degli “sport” nazionali più praticati. Direte voi, che cosa? Stare alla finestra a guardare ciò che gli altri fanno ed essere sempre pronti alla critica più feroce.
Non c’è azione umana che non possa essere criticata: basta mettersi li con molto impegno a cercare fra le righe ciò che serve a costruire un teorema capace di demolire anche il risultato più brillante.
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x forteto

di Amos Bindolo Pratesi

Credo che la vicenda del Forteto sia lo specchio dell’Italia.
Fino al doppio servizio delle Iene la notizia girava solo fra pochi intimi, al massimo fra le persone che volevano per forza informarsi. Ma anche adesso che è stata resa più pubblica mi pare che poco sia cambiato. Leggi il seguito di questo post »

piramidefeudaleIl silenzio dei valvassori.
di Giacomo Fiaschi

Nel sistema feudale i Valvassori erano i vassalli minori a cui veniva concesso un beneficio in cambio di fedeltà vitalizia verso il proprio signore. (Wikipedia) Leggi il seguito di questo post »

321553_10200589254567577_1785842980_n“Ne uccide più la lingua che la spada”.
Noi lo sappiamo bene, tant’è che la nostra lingua è pungente come un fioretto. Però essere apostrofati come “fascisti vigliacchi” e minacciati di essere prima querelati e poi presi a labbrate, cosa mai accaduta finora, ci fa capire che tipo di persone abbiamo di fronte e che le vie di fatto sono le risposte che esse preferiscono, quando sono evidentemente a corto di argomenti.

Jan Vermeer, Ragazza che legge una lettera, 1657.

Jan Vermeer, Ragazza che legge una lettera, 1657.

La stanza di Antonella

di Antonella Sarno

Ricordo che quand’ero piccola un piazzista di libri passava di casa in casa per vendere un prodotto fantastico. Lo presentava proprio così ai nostri genitori, e gli rassicurava del fatto che solo comprando questa meraviglia saremmo diventati intelligenti. Quindi medici, avvocati e anche ragionieri e geometri. Nessuno di noi insomma si sarebbe ritrovato al telaio. Leggi il seguito di questo post »

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