Archivio degli articoli con tag: Biffoni

spiriticaStavo prendendo il mio solito caffè macchiato in tazza grande, nello splendido nuovo scenario di Piazza delle Carceri quando un gruppuscolo di persone dal fare bizzarro ha rapito la mia attenzione, distogliendo il mio sguardo dalla quotidiana lettura di Repubblica. Incuriosito mi sono messo a seguirli fino in Piazza del Comune, dove questi strani tipi hanno indossato camici bianchi e tirato fuori di borsa strani apparecchi. Con lo sguardo perso come il Bacchino della omonima fontana osservando i maneggi, non ho potuto fare a meno di chiedere cosa diamine stessero facendo. Educatamente questi signori mi hanno spiegato di essere della “National Ghost Uncover” e che stavano cercando tracce del fantasma di Ramon Folch de Cardona, generale di quelle soldataglie imperiali spagnole che nel 1512 compirono il Sacco di Prato. Lì per lì sono rimasto immobile nella mia incredulità, poi mi è scappata una fragorosa risata come solo il detective dei fumetti Martin Beck riesce a fare nelle le sue avventure nel paranormale. Leggi il seguito di questo post »

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Anche noi a Prato, abbiano i nostri blogger infelici nella piccola dimensione del proprio smisurato ego e ben felici quindi di essere usati come sciocco megafono dall’amministrazione comunale. Spesso gradirebbero che i fatti smentissero le loro previsioni e che gli eventi sconfessassero le loro interpretazioni per poter scrivere ancora e poi ancora ogni tipo di fesseria. Invece è vero che per dirla con Flaiano, “la stupidità ha fatto progressi enormi, è un sole che non si può guardare fissamente”   Proprio in virtù di ciò, si prende un prodotto libero come potrebbe essere un blog e si rende commerciale grazie al contatore dei vari click dovuti al successo dell’ignoranza permettendo al trombone di turno profitto, paraculaggine e interesse di parte.

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schedereschusseQuando ho letto l’articolo de Il Tirreno in cui, a proposito del nodo del Soccorso, l’ingegner Frasconi sconfessava il sindaco Biffoni ho gioito percettibilmente. Ho provato la stessa sensazione di Mordechai Yaron che, nel libro Il labirinto di Osiride di Paul Sussman, descrive con la parola tedesca Schadenfreude quella sottile punta di felicità che si prova per quando un vostro nemico ha fatto una sciocchezza che l’ha fatto diventare uno zimbello.

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Secondo il drammaturgo russo Josif Brodskij il modo migliore per vivere Venezia è come lo potrebbe fare un gatto. Starebbe acciambellato su una vera da pozzo, lasciando che le cose vengano a lui, contemplando pigro e indolente quello che avviene intorno, cogliendo solo ciò che serve e tralasciando la fiumana di turisti curiosi.
Fossi un gatto a Prato invece me ne starei guardingo, appollaiato sopra qualche albero del Mercatale, con il terrore di scendere per non incappare in qualche malintenzionato e spacciatore.

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facebook_1422033568930Stavo leggendo, come mi capita di solito dopo cena, e l’occhio mi si è posato su una news distrattamente vista sull’apposita applicazione: “il Consiglio di Stato ha chiuso la guerra del gas dando ragione al Comune di Prato“.
Mi sono messo a sorridere non tanto per la notizia in sé, ma per il destino che il più delle volte è cinico e beffardo; perché paradossalmente questa grande vittoria per il comune di Prato si trasforma automaticamente in una sconfitta per gli attuali amministratori che a suo tempo, come burattini di pezza privi di autonomia propria, fecero di tutto per contrastare la gara preferendo il persistere delo status quo che vedeva Consiag/Estra monopolista assoluto e incontrastato. Pian piano però, la mia gaiezza si è trasformata in riso amaro ripensando al connubio tra il potere economico della grande partecipata e la sinistra che ha amministrato la città in tutti questi anni. Erano e sono complici e correi, esecutori zelanti e criminali mandatari che fingono di credere alla bontà del loro operato e che stavano e ancora stanno contrastando quell’incidente di percorso voluto dall’allora sindaco Cenni.
Rido amaramente ripensando che ancora il sindaco Biffoni non ha rilasciato nessuna dichiarazione preferendo tweettare futili cose dal proprio smartphone, e ancor più rido amaro quando ripenso che proprio lui, semplice consigliere comunale d’opposizione ma prezzolato da Consiag, fece ricorso al Tar contro la la scelta di mettere a gara il servizio di fornitura del gas. Proprio lui che qualche mese fa, da sindaco, ebbe a dichiarare a proposito del mancato ricorso al Tar sull’ampliamento di Peretola, che avrebbe significato “una sconfitta politica”. Leggi il seguito di questo post »

beffeÈ una luminosa e fredda serata di san Silvestro con cielo limpido, allietata dagli sprazzi di neve mattutini e vassoi ricolmi sulle tavole pronte per essere apparecchiate. Seduti a convivo, sicuramente aspettando raffinati tortelli di pesce o il rombo con verdure (lontani anni luce dal nazional-popolare cotechino di capodanno o dall’austero sedano alla pratese) il sindaco Matteo Biffoni, i componenti della giunta, i consiglieri di maggioranza, si apprestano a festeggiare questo primo capodanno di governo. Nell’attesa del tradizionale cenone, si starà discutendo del più e del meno davanti a un’alzata in porcellana piena di biscottini di Mattonella, bicchieri di spritz, salatini e bottiglie di prosecco come se, da un momento all’altro, dovesse materializzarsi il Cappellaio Matto a cristallizzare l’improbabile idillio ricordando a tutti che mancano poche ore alla fine di questo 2014 accomodandosi a tavola. Sicuramente, da miopi vanagloriosi, non verranno tratti sostanziali interrogativi per questi primi mesi di governo che classifica l’attuale giunta comunale come una delle più antalgiche e sciape, peggiore forse anche di quella Romagnoli, anzi si siederanno al loro tavolo imbandito consci di poter disporre di tutta la richezza offerta da questa città. Leggi il seguito di questo post »

comunisti 1Chi ha meno di 30 anni conosce poco la semantica della parola comunismo e quel poco è simile a quattro asserzioni in croce assorbite come fossero delle teorie dei giochi sviluppate dalla eccelsa mente di matematico. Oggigiorno un’intera era storica, quella dottrinale del comunismo, è divenuta una sorta di buco nero inesplicabile e abbandonato a beceri schiamazzi di una pubblicistica di infima qualità fatta di hastag imbonitori.
Eppure il comunismo, seppur morto nella ideologia, nella sostanza vive ed è in mezzo a noi! Ne abbiamo avuto una prova recente proprio a Prato, per come è stato gestito l’affaire del presidente ASM, Alessandro Canovai.

Canovai risulterebbe coinvolto in un’inchiesta della procura di Catania forse in maniera marginale, ma tanto è bastato affinché il sindaco Matteo Biffoni si sia sentito indignato e incredulo per non esserne venuto a conoscenza dal diretto interessato. Certo, il comune di Prato, socio unico e di maggioranza della azienda partecipata ha il diritto di sapere come stanno le cose ma è pur vero che il brillante Canovai mai ha messo in imbarazzo l’azienda, continuando spedito sulla strada del rinnovamento e riconversione della municipalizzata in vista delle future sfide per la gestione dei rifiuti urbani in ambito regionale. Ma come il comunismo impone, serviva una scusa banale o no, per far si che tutti, e non solo il sindaco, si sentissero obbligati a dire la loro, come ai tempi dei soviet comunisti, quando era il commissario politico a comandare anziche il responsabile del Kolchoz. Leggi il seguito di questo post »

come-riconoscere-i-bugiardi1Visto cosa è accaduto nell’ultimo consiglio comunale  chissà che scriverebbe oggi Hannah Arendt, pur facendo le doverose differenze tra delitti e crimini, assassini e soprattutto farabutti. Sarebbe davvero tentata da una puntuale indagine sul maligno successo di una personalità banale come quella del sindaco di Prato Matteo Biffoni, così scarsamente dotata di qualità, che ambienteremmo più appropriatamente in un circolo Arci di periferia a giocare a biliardino, da uno di quei finti chierici di quartiere che si guadagnano la simpatia del prete spostando le sedie alla recita parrocchiale, da uno di quei bighelloni che racconta storielle al pubblico delle feste dell’unità sul finir di luglio, che parlando fa gesti e espressioni ritmate come Totò al teatro Jovinelli , che tanto ormai il delitto è servito e il colpevole viene assolto per vizio di forma.
Ieri, nell’ultimo consiglio comunale utile per presentare un ulteriore ricorso al TAR contro l’ampliamento della pista di Peretola il sindaco Biffoni non si è limitato a dire qualche favola, ma ha semplicemente raccontato una sequenza di bugie talmente palesi, spacciandole per verità,  da non convincere per niente i consiglieri della propria lista, e che hanno fatto turare il naso perfino a metà gruppo consiliare del PD perché, per dirla alla Peppino Durgoni, la merda è sempre merda e puzza anche se coperta bene!
Se fossimo di fronte a una colonia di scarabei stercorari la cosa potrebbe sembrare perfino naturale, ma dato che siamo di fronte a persone forse con un barlume di sale in zucca, siamo indotti a pensare che si tratti di fenomeni di coprofagia. Si, quel comportamento che spinge a cibarsi di feci forse per ritualizzare qualcosa di speciale o per nascondere scomodi rifiuti. Leggi il seguito di questo post »

manipulation-manipolazioneEsiste uno spirito di sollevazione e rivolta, una protesta vociata e sbandierata da parte dei cittadini pratesi contro il piano per il nuovo aeroporto di Peretola. Esiste la consapevolezza che eravamo siamo e rimarremo sempre sudditi di Firenze e di un potere maggiore, impastati a calce in quella piramide di partito-azienda che ha da sempre governato la Toscana. Ne facciamo parte in maniera talmente inconsapevole che abbiamo giudicato gli ultimi cinque anni come fossero una virgola tra numeri cardinali.
Come Charlot che in “Tempi Moderni” rimane incastrato nell’infernale macchinario, anche noi siamo rimasti incastrati nel florilegio di menzogne che ci hanno propinato sull’effettiva azione di contrasto che il comune di Prato intende (se intende) mettere in atto contro la costruenda pista parallela. Siamo rimasti talmente abbagliati da questo fuoco fatuo di resistenza che non ci siamo accorti di ciò che veramente sta succedendo dietro le quinte. Leggi il seguito di questo post »

la_verita_e_la_menzogna-1490Bugia, falsità, falso, fandonia, favola, frottola, finzione, messinscena, panzana, simulazione, bubbola, fola, invenzione, palla, cazzata,  balla, mendacio,  fanfaluca , fregnaccia, stronzata. Tutte queste parole, per quanto mi sforzi, non riesco a ricondurle a ciò che è stato dichiarato da quei civici “liberi pensatori” della sinistra radical-chic sotenitori di Biffoni che cercano accondiscenza nel governatore Rossi, circa la nuova pista di Peretola.  Rileggendo ciò che è stato scritto dal “Centro Studi Prato 2.0” mi viene difficile anche coniugarle in sinonino, tante sono le supercazzole contenenti nel documento. Bisogna essere onesti e non dimenticare nemmeno quel delizioso pinzillacchera di Totò per essere all’altezza di questi “geni” che per bramosia, ci vorrebbero far credere di esserci seduti noi, dalla parte del torto, in quanto tutti gli altri posti l’avevano già presi loro.
Ma non sono questi liberi pensatori il problema. Questi non hanno l’ ambizione di opporre la forza delle idee agli interessi costituiti, perché da cagnolini pavloviani, rimangono pur sempre legati a quella vecchia ideologia di sinistra incline al conformismo, per modello culturale e di consumo populista. Poco importa se siano usati come cavie che si arrampicano e scivolano giù dalle scalette della gabbia ideologica in cui si sono consapevolmente relegati per compiacere al padrone. E arriviamo al punto.
Biffoni sa benissimo che andare contro la pista di Peretola vuol dire andare contro i desideria del governo centrale, e Rossi sa benissimo che in quell’investitura ricevuta da Renzi, per una riconferma alla carica di governatore, può appoggiarsi al suo uomo di punta di Prato oltre che a quella trasversalità legittimata dal Patto del Nazareno.
Tutto qua. Tragicamente semplice. Leggi il seguito di questo post »

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