Archivio degli articoli con tag: classe politica

spiriticaStavo prendendo il mio solito caffè macchiato in tazza grande, nello splendido nuovo scenario di Piazza delle Carceri quando un gruppuscolo di persone dal fare bizzarro ha rapito la mia attenzione, distogliendo il mio sguardo dalla quotidiana lettura di Repubblica. Incuriosito mi sono messo a seguirli fino in Piazza del Comune, dove questi strani tipi hanno indossato camici bianchi e tirato fuori di borsa strani apparecchi. Con lo sguardo perso come il Bacchino della omonima fontana osservando i maneggi, non ho potuto fare a meno di chiedere cosa diamine stessero facendo. Educatamente questi signori mi hanno spiegato di essere della “National Ghost Uncover” e che stavano cercando tracce del fantasma di Ramon Folch de Cardona, generale di quelle soldataglie imperiali spagnole che nel 1512 compirono il Sacco di Prato. Lì per lì sono rimasto immobile nella mia incredulità, poi mi è scappata una fragorosa risata come solo il detective dei fumetti Martin Beck riesce a fare nelle le sue avventure nel paranormale. Leggi il seguito di questo post »

stracci2Malaparte diceva “tutta a Prato, e tutta in stracci, va a finire la storia d’Italia”; ed è proprio in un’epoca dove letteralmente “volano gli stracci” anche a Prato come nel resto d’Italia, che abbiamo sentito il botto enorme del Movimento 5 Stelle. Varrebbe la pena di chiedersi seriamente come mai il sia divenuto in poco tempo il primo partito italiano, partendo da un 4% e comunque da un’apparente marginalità sulla scena politica. Certo, potremmo agitare concetti vuoti come protesta e populismo, che potrebbero spiegare; ma andrebbero a loro volta spiegati. La realtà è un’altra: hanno perso i partiti tradizionali perché si sono scollati dalla realtà quotidiana e dai bisogni della popolazione.

Per alcuni, e forse a ragione, il movimento 5 Stelle risulta alquanto eterogeneo, composto da persone che cavalcano la tigre della protesta e che affrontano solo argomenti “facili” sui quali convergere. Leggi il seguito di questo post »

banksymaid1Guardando i politici che hanno fatto passerella a Prato ci assale la voglia di disertare le urne e andarsene in gita. Non tanto per la pochezza del loro spessore, ma per le solite vane promesse svogliate che alimentano il falò dell’antipolitica accrescendo il disinteresse verso un appuntamento da molti ritenuto inutile, e che qualunque risultato dia non offrirà nessun’altra certezza per l’avvenire se non quella impostaci dai Paesi forti della comunità europea.
Tutti noi, operai, imprenditori, casalinghe, commercianti, impiegati, la gente comune insomma, siamo ormai diventati vittime sacrificali di un concetto di politica ormai agonizzante che ci viene somministrata a forza da una massa di cialtroni in doppiopetto di grisaglia o in maniche di camicia, dall’alto di palchetti messianici per evitare i grandi assembramenti di persone nei luoghi pubblici all’aperto. Leggi il seguito di questo post »

casa-euroTante notizie s’intrecciano in questo trascorso weekend di febbraio, attraversato da un barlume di falsa primavera. Falsa perché come la più incredibile delle proterve promesse elettorali è destinata a fallire miseramente, ed anche perché ci illude di essere entrati in una nuova stagione quando invece la dura realtà quotidiana ricomparirà presto sul proscenio della nostra esistenza. Di tante e tante notizie di questa placida carnevalesca domenica, una è passata quasi sotto silenzio: il comune di Prato restituirà il gettito dell’IMU, sotto forma di contributo, ad un po’ di quei cittadini che si sono svenati per pagarlo.

A prima vista sembrerebbe una boutade berlusconiana destinata forse a restare lettera morta; ma in questo caso non è promettere: è fare! Questa giunta ci ha dimostrato che, al di la delle battutine che qualcuno può fare sui social network, esiste la concreta possibilità di sovvertire certe regole che per troppo tempo ci hanno annichilito, lasciando la città in balia di quei poteri economici che invisibilmente ma costantemente hanno manovrato quasi sempre a scapito dei cittadini. Leggi il seguito di questo post »

533747_598978653451493_688253852_n Sopportare questa sinistra invereconda incapace di gestione interna però capacissima di attacchi gratuiti sul piano personale richiede ormai il massimo grado delle virtù teologali e cardinali. Anzi capacità soprannaturali, se uno ripensa a tutti gli scandali avvenuti nella nostra regione. E tuttavia ogni tanto c’è qualcuno che riesce nel miracolo supremo di parlare ancora con vecchia logica da prima repubblica, a mostrare che dopo tutto c’è anche molto di peggio: Viaggio nella Luna di Georges Méliès è uno scherzo al confronto.
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Martini e Giacomelli

Martini e Giacomelli

Ci sono formule e parole che perfino il pc è proprio stufo di scrivere sotto dettatura. Una di queste è “teatrino della politica”; ma oggi dovremmo invece obbligarlo a impiegarla per descrivere questo affiatamento tra vecchi e impolverati capitan fracassa che menano fendenti con gli spadoni di legno barcollando sulle assi tarlate del palcoscenico del PD toscano interpretando i campioni del “volemose bene” derivato dalle primarie interne. Oddio, dopo di esse la base rimane sconcertata dall’imposizione dall’alto di Martini e Giacomelli, e si accorge che alla faccia dei lodevolissimi motivi di riscatto generazionale e di lotta che contrappongono i giovani rottamatori ai dinosauri del partito, si ritrova con due figure da gallerie degli antenati in parte immobili come statue da museo delle cere, in parte animate e parlanti. Queste mummie arcaiche ben avvolte nei loro sudari dorati fanno capire come i trombati a vari livelli, gli incompresi e quelli che non hanno fatto la “sfolgorante carriera” che si ripromettevano sono ancora li come “unti dal Signore”. Per questo fa un certo effetto rivederli sul giornale a riciclarsi come “nuovi” accanto ai volti sorridenti delle nuove generazioni, che forse ancora non hanno avuto il sentore di ritrovarsi succubi in questa perversa corsa al rinnovamento mascherato a cui ormai ci ha abituato la politica italiana. Leggi il seguito di questo post »

gioco-di-logica-e-ragionamento-cervello-umano L’uomo è un’istituzione che ha contro di sé il tempo, la necessità, la fortuna e l’imbecille e sempre crescente supremazia del numero (Marguerite Yourcenar). Non è necessario spiegare questo aforisma, se qualcuno ha letto e magari dato importanza al recente sondaggio del Sole 24 ore. Chi usa correttamente la ragione dovrebbe sempre cercare di sottrarsi alla scorciatoia fredda e molto abusata dei numeri e delle cifre, prediligendo la completezza d’informazione e il sapere dialettico che coniughi forma e contenuto. Tra i molti effetti perversi e tossici di questo sudoku di sondaggi contemporanei c’è l’obbligo di mettere a confronto le vesti dei pagliacci e la grisaglia, i pubblicani e i farisei, costringendo ad una scelta: calarsi nell’arena dei numeri cardinali o rimanere equidistanti da certe tentazioni? Meglio sarebbe lasciare che sia la cittadinanza di Prato a giudicare cosa sia stato fatto realmente e cosa ci sia stato di veramente fallace nelle precedenti scelte amministrative dei tempi che furono. I veri pratesi, quelli “pratici” e scevri di ideologia politica da paese dei balocchi, non sono certo degli ingenui. Leggi il seguito di questo post »

La Stanza di Antonella
di Antonella Sarno.

 

A saperle leggere, le vicende di questi ultimi mesi appaiono come quegli inutili romanzi gialli nei quali fin dalle prime pagine risulta chiaro chi è l’assassino. Prevedibili anche nei colpi di scena, non hanno bisogno di ardue tessiture letterarie perché il delitto risulta comunque scontato, patetico e risibile, e non ti invita ad andare oltre. Una vera noia anche per gli amanti del genere.Detto ciò, non poteva succedere che un cambiamento di tale misura , avvenuto in un mondo oscuro fatto di regole datate e ferree, fosse indolore e magari passasse anche con l’onore delle armi. Tutti i regimi infatti hanno radici lontane, e per garantirsi longevità affondano le barbe in un comune limo, putrido ma ricco di nutrimento, capace di alimentare le collusioni , agevolare le situazioni, garantire la sopravvivenza anche nei casi più avversi. Nella attesa certa di albe migliori. Leggi il seguito di questo post »

A ben guardare le posizioni e le ideologie attuali delle forze politiche, economiche e sindacali sul nostro territorio pratese mostrano una variegata massa di nanerottoli dall’intelletto di basso livello e dalla scarsa lungimiranza. Ma più che bonari “Hobbit” di Tolkien sembrano “Lutin” di Émile Littré, un filologo francese, ovvero demonietti maliziosi e cattivi che tormentano gli uomini con tiri birboni e nonsense paradossali. Difatti in questi ultimi tempi abbiamo avuto ben tre eventi che hanno tenuto banco per il loro forte impatto sui cittadini e le istituzioni: l’addizionale IMU, il caso Consiag e l’annessione alla Città Metropolitana. Leggi il seguito di questo post »

E’ diventata famosa questa frase, che papa Pio VII rivolse a un prepotente generale napoleonico che gli intimava di consegnare all’Impero i territori pontifici. Una strana similitudine si ripresenta oggi con il progettato accorpamento di Prato nella futura Città Metropolitana di Firenze. Eh si, siamo diventati metropolitani! Ma mentre tutta la cittadinanza si indigna, ecco all’improvviso che certe maschere da teatro greco cadono per mostrare il vero volto degli attori di questa ignominiosa commedia recitata dalla sinistra nostrale, che non sa imporsi e affrancarsi da quella matrigna onnipotente della segreteria regionale, autrice di mail e suggerimenti coercitivi. Leggi il seguito di questo post »

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