Archivio degli articoli con tag: compagnucci

spiriticaStavo prendendo il mio solito caffè macchiato in tazza grande, nello splendido nuovo scenario di Piazza delle Carceri quando un gruppuscolo di persone dal fare bizzarro ha rapito la mia attenzione, distogliendo il mio sguardo dalla quotidiana lettura di Repubblica. Incuriosito mi sono messo a seguirli fino in Piazza del Comune, dove questi strani tipi hanno indossato camici bianchi e tirato fuori di borsa strani apparecchi. Con lo sguardo perso come il Bacchino della omonima fontana osservando i maneggi, non ho potuto fare a meno di chiedere cosa diamine stessero facendo. Educatamente questi signori mi hanno spiegato di essere della “National Ghost Uncover” e che stavano cercando tracce del fantasma di Ramon Folch de Cardona, generale di quelle soldataglie imperiali spagnole che nel 1512 compirono il Sacco di Prato. Lì per lì sono rimasto immobile nella mia incredulità, poi mi è scappata una fragorosa risata come solo il detective dei fumetti Martin Beck riesce a fare nelle le sue avventure nel paranormale. Leggi il seguito di questo post »

litigioVe lo ricordate Cesare Ragazzi, quello che si metteva in testa un idea meravigliosa? Beh, può darsi che al consiglio regionale della Toscana ci sia bisogno di qualche nuovo testimonial, una personalità rappresentativa più dinamica, più autorevole, più nuova ma che abbia le stesse idee meravigliose del governatore uscente e probabile riconfermato, Enrico Rossi.

E chi meglio di Nicola Ciolini e Rudy Russo, alcuni dei più attivi candidati del PD pratese sarebbero adatti a ricoprire il ruolo di favoriti di corte? Lasciando perdere la Nostra Signora di Botox e la Hanna Montana di vallata,  fra i due galli del pollaio, da citrullo a citrullo, da spaccone a spaccone, da improvvisato a improvvisato, da dilettante a dilettante, si è aperta una fittizia ostilità e già si sono fatti riconoscere per l’ingenuità con cui affrontano la questione dell’ampliamento dell’ aeroporto di Peretola.

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faggiiiiNon voglio addentrarmi sulla questione dei Rom sgombrati da viale marconi. Non voglio dire cosa sia stato giusto e cosa sbagliato, cosa sia stato fatto prima e cosa invece è stato fatto adesso. Lascio volentieri queste considerazioni a gli urlanti caratteristi della scena politica cittadina, soffermandomi solo su un particolare talmente agghiacciante che Crozza nell’imitazione del CT Antonio Conte, non renderebbe bene l’idea.

Sto parlando del comunicato ufficiale del comune di Prato che riguarda proprio lo sgombero dei rom e il ripristino a verde pubblico dell’area, ma soprattutto voglio parlare delle parole dette, confermate e riportate in calce nel comunicato, specialmente laddove si legge “Non accetto lezioni da chi per anni ha lasciato che quella zona diventasse punto di riferimento anche per i Rom che arrivavano a Prato prevalentemente per delinquere” Prevalentemente per delinquere??
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schedereschusseQuando ho letto l’articolo de Il Tirreno in cui, a proposito del nodo del Soccorso, l’ingegner Frasconi sconfessava il sindaco Biffoni ho gioito percettibilmente. Ho provato la stessa sensazione di Mordechai Yaron che, nel libro Il labirinto di Osiride di Paul Sussman, descrive con la parola tedesca Schadenfreude quella sottile punta di felicità che si prova per quando un vostro nemico ha fatto una sciocchezza che l’ha fatto diventare uno zimbello.

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facebook_1422033568930Stavo leggendo, come mi capita di solito dopo cena, e l’occhio mi si è posato su una news distrattamente vista sull’apposita applicazione: “il Consiglio di Stato ha chiuso la guerra del gas dando ragione al Comune di Prato“.
Mi sono messo a sorridere non tanto per la notizia in sé, ma per il destino che il più delle volte è cinico e beffardo; perché paradossalmente questa grande vittoria per il comune di Prato si trasforma automaticamente in una sconfitta per gli attuali amministratori che a suo tempo, come burattini di pezza privi di autonomia propria, fecero di tutto per contrastare la gara preferendo il persistere delo status quo che vedeva Consiag/Estra monopolista assoluto e incontrastato. Pian piano però, la mia gaiezza si è trasformata in riso amaro ripensando al connubio tra il potere economico della grande partecipata e la sinistra che ha amministrato la città in tutti questi anni. Erano e sono complici e correi, esecutori zelanti e criminali mandatari che fingono di credere alla bontà del loro operato e che stavano e ancora stanno contrastando quell’incidente di percorso voluto dall’allora sindaco Cenni.
Rido amaramente ripensando che ancora il sindaco Biffoni non ha rilasciato nessuna dichiarazione preferendo tweettare futili cose dal proprio smartphone, e ancor più rido amaro quando ripenso che proprio lui, semplice consigliere comunale d’opposizione ma prezzolato da Consiag, fece ricorso al Tar contro la la scelta di mettere a gara il servizio di fornitura del gas. Proprio lui che qualche mese fa, da sindaco, ebbe a dichiarare a proposito del mancato ricorso al Tar sull’ampliamento di Peretola, che avrebbe significato “una sconfitta politica”. Leggi il seguito di questo post »

beffeÈ una luminosa e fredda serata di san Silvestro con cielo limpido, allietata dagli sprazzi di neve mattutini e vassoi ricolmi sulle tavole pronte per essere apparecchiate. Seduti a convivo, sicuramente aspettando raffinati tortelli di pesce o il rombo con verdure (lontani anni luce dal nazional-popolare cotechino di capodanno o dall’austero sedano alla pratese) il sindaco Matteo Biffoni, i componenti della giunta, i consiglieri di maggioranza, si apprestano a festeggiare questo primo capodanno di governo. Nell’attesa del tradizionale cenone, si starà discutendo del più e del meno davanti a un’alzata in porcellana piena di biscottini di Mattonella, bicchieri di spritz, salatini e bottiglie di prosecco come se, da un momento all’altro, dovesse materializzarsi il Cappellaio Matto a cristallizzare l’improbabile idillio ricordando a tutti che mancano poche ore alla fine di questo 2014 accomodandosi a tavola. Sicuramente, da miopi vanagloriosi, non verranno tratti sostanziali interrogativi per questi primi mesi di governo che classifica l’attuale giunta comunale come una delle più antalgiche e sciape, peggiore forse anche di quella Romagnoli, anzi si siederanno al loro tavolo imbandito consci di poter disporre di tutta la richezza offerta da questa città. Leggi il seguito di questo post »

comunisti 1Chi ha meno di 30 anni conosce poco la semantica della parola comunismo e quel poco è simile a quattro asserzioni in croce assorbite come fossero delle teorie dei giochi sviluppate dalla eccelsa mente di matematico. Oggigiorno un’intera era storica, quella dottrinale del comunismo, è divenuta una sorta di buco nero inesplicabile e abbandonato a beceri schiamazzi di una pubblicistica di infima qualità fatta di hastag imbonitori.
Eppure il comunismo, seppur morto nella ideologia, nella sostanza vive ed è in mezzo a noi! Ne abbiamo avuto una prova recente proprio a Prato, per come è stato gestito l’affaire del presidente ASM, Alessandro Canovai.

Canovai risulterebbe coinvolto in un’inchiesta della procura di Catania forse in maniera marginale, ma tanto è bastato affinché il sindaco Matteo Biffoni si sia sentito indignato e incredulo per non esserne venuto a conoscenza dal diretto interessato. Certo, il comune di Prato, socio unico e di maggioranza della azienda partecipata ha il diritto di sapere come stanno le cose ma è pur vero che il brillante Canovai mai ha messo in imbarazzo l’azienda, continuando spedito sulla strada del rinnovamento e riconversione della municipalizzata in vista delle future sfide per la gestione dei rifiuti urbani in ambito regionale. Ma come il comunismo impone, serviva una scusa banale o no, per far si che tutti, e non solo il sindaco, si sentissero obbligati a dire la loro, come ai tempi dei soviet comunisti, quando era il commissario politico a comandare anziche il responsabile del Kolchoz. Leggi il seguito di questo post »

la_verita_e_la_menzogna-1490Bugia, falsità, falso, fandonia, favola, frottola, finzione, messinscena, panzana, simulazione, bubbola, fola, invenzione, palla, cazzata,  balla, mendacio,  fanfaluca , fregnaccia, stronzata. Tutte queste parole, per quanto mi sforzi, non riesco a ricondurle a ciò che è stato dichiarato da quei civici “liberi pensatori” della sinistra radical-chic sotenitori di Biffoni che cercano accondiscenza nel governatore Rossi, circa la nuova pista di Peretola.  Rileggendo ciò che è stato scritto dal “Centro Studi Prato 2.0” mi viene difficile anche coniugarle in sinonino, tante sono le supercazzole contenenti nel documento. Bisogna essere onesti e non dimenticare nemmeno quel delizioso pinzillacchera di Totò per essere all’altezza di questi “geni” che per bramosia, ci vorrebbero far credere di esserci seduti noi, dalla parte del torto, in quanto tutti gli altri posti l’avevano già presi loro.
Ma non sono questi liberi pensatori il problema. Questi non hanno l’ ambizione di opporre la forza delle idee agli interessi costituiti, perché da cagnolini pavloviani, rimangono pur sempre legati a quella vecchia ideologia di sinistra incline al conformismo, per modello culturale e di consumo populista. Poco importa se siano usati come cavie che si arrampicano e scivolano giù dalle scalette della gabbia ideologica in cui si sono consapevolmente relegati per compiacere al padrone. E arriviamo al punto.
Biffoni sa benissimo che andare contro la pista di Peretola vuol dire andare contro i desideria del governo centrale, e Rossi sa benissimo che in quell’investitura ricevuta da Renzi, per una riconferma alla carica di governatore, può appoggiarsi al suo uomo di punta di Prato oltre che a quella trasversalità legittimata dal Patto del Nazareno.
Tutto qua. Tragicamente semplice. Leggi il seguito di questo post »

Sta per cominciare il Settembre Pratese è stiamo per entrare in un turbinio di manifestazioni a ogni livello per festeggiare degnamente l’evento. Ma quella che è già cominciata, e per la verità è oramai ciclica da qualche anno, è la persistente ricusazione da parte della sinistra pratese di tutte queste iniziative per la nostra città. Qualsiasi progetto o impegno che la giunta dispone viene bollato come male assoluto e ostracizzato a priori, gambizzato sul nascere da vetero-terroristi con arcaiche ideologie, sommerso dai “Niet!” usati come vessillo dietro cui serrare le fila, da compagnucci che anziché mirare alla luna si fermano al dito. Leggi il seguito di questo post »

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