Archivio degli articoli con tag: Renzi

mediocrity

E cosi, con buona pace di quegli elettori in fila sotto la pioggia con l’auspicio di rinverdire fasti berlingueriani, il soprannominato rottamatore non ce l’ha fatta. Il vecchio avanza dappertutto e la riconferma di Bersani alla guida della sinistra italiana per il prossimo premierato non mi sorprende neppure un po’. Voglio precisare subito che io non ho partecipato a queste primarie in quanto non mi ritrovo negli excursus demagogici di Vendola, nei fumosi concetti di Bersani o nella parodia berlusconiana di Renzi. Non conoscevo Tabacci e la Puppato neppure per sentito dire, e me li sono ritrovati catapultati nella mia piccola ignoranza quotidiana grazie a quei massmedia che li hanno elevati alle ribalte nazionali solo perché coprotagonisti di questo gran varietà. Leggi il seguito di questo post »

Ilaria Bugetti

Ilaria Bugetti (PD)

di Il Tosco

Ma l’avete letta l’intervista di ieri della segretaria PD Bugetti? E’ un florilegio che merita qualche parola di approfondimento.
Visti i numeri si capiva che in città Renzi avrebbe ottenuto i maggiori consensi: che vuol dire? Che se c’è molta partecipazione vince il candidato peggiore, visto che lei e tutta la nomenklatura di sinistra eravate schierati con Bersani ovviamente ritenendolo la miglior scelta? Popolo bue degli elettori di sinistra, beccati anche di bischero, dopo aver fatto ore di coda per votare, perso tempo a registrarti e pagato anche due euro! Leggi il seguito di questo post »

In questi giorni ho assistito a uno spettacolo imperdibile, il miglior teatro che si mi sia capitato di vedere dopo una Filumena Marturano di Eduardo De Filippo al Metastasio durante una piovosa serata autunnale di qualche anno addietro. Sono sicuro che era teatro perché la realtà diveniva rappresentazione televisiva e la rappresentazione coagulava tutto il non detto: l’arroganza e la vacuità del potere.

Il segretario nazionale del PD, Bersani, visto il crescente numero di candidati alle primarie e soprattutto sentitosi sul collo il fiato di quell’effimero e autoreferenziare sindaco di Firenze, ha cercato di cambiare in corsa le regole di quel gioco semidemocratico ma in certi casi autolesionista che porta il roboante nome di “Primarie”. Leggi il seguito di questo post »

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