Archivio degli articoli con tag: Sanità

WCENTER 0JICCBQMAC                FOTO ANGELO CARCONI / TOIATI CRONACA - IL MESSAGGERO DISAGI DEI PAZIENTI ALL' OSPEDALE SAN GIOVANNI

Pochi giorni ci separano dalle elezioni e i candidati, come nella migliore tradizione della commedia dell’arte, si mettono in riga con la loro maschera migliore e dai palcoscenici mediatici ci chiedono il voto. Le new entry si prodigano con programmi lucidi come macchine nuove, quelli vecchi di candidature moltiplicano i passaggi tra rete e TV per mostrare quanto hanno fatto di bene, chiedendo altro tempo per fare meglio. Ma tra mostrare e dimostrare c’è differenza, molta più di una semplice locuzione verbale definita. Mostrare racconta il presente, per farlo basta un video, un sorriso doppio smalto, una bella cravatta , una comoda posizione con ottima prospettiva di luce e una buona disposizione alla dialettica.  Un politico vero in fondo la possiede per natura , un politico navigato ne fa addirittura un uso strategico ogni volta che si rende necessario. Il tempo migliore in uso alle personalità dal carisma dirompente in zona elettorale è sempre il futuro, tempo facile in divenire, che essendo appunto ancora tutto in essere necessita per giusta attendibilità anche molta fede. Dimostrare invece è un tempo al passato, al quale la figura accattivante del politico che promette deve guardare con attenzione. Nel passato ci sono le azioni, le rimanenze delle vecchie propagande andate a vuoto e, peggio ancora degli scheletri minacciosi dell’irrealizzato, ci sono le brutte storie, quelle indecenti e troppo gravi per essere nascoste sotto i tappeti eleganti delle rassegne elettorali. Leggi il seguito di questo post »

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monattiOgni volta che sento dire “questo ospedale è una strutture che rappresenta quanto di meglio c’è nel mondo in tema di assistenza ospedaliera. Un grande investimento sanitario di questo Paese”, mi immagino come quelle quattro scimmiette che con le mani si tappano la bocca, gli occhi, gli orecchi e l’ultima che si tocca i coglioni.

Lo so, le scimmiette canoniche erano tre; ma ho preferito aggiungere l’ultima parlando del nuovo ospedale solo per il fatto che è stato concepito con circa 200 posti in meno, e per scaramanzia viene naturale sperare di essere sempre in buona salute. Nessuno sottovaluta le robotiche interne della nuova struttura e l’assistenza meccanizzata presente, che sembra pensata più per un fantascientifico film di Kubrick che per un centro di cura e assistenza sanitaria, ma al di la della tecnologia imperante gestita da microprocessori, quello che alla persona comune più interessa è l’umana assistenza del medico e dei sanitari con cui poter dialogare, e che queste figure professionali siano presenti sia nella fase acuta che nella fase successiva alla degenza che non avverrà più nel nosocomio ma in strutture assistite. Leggi il seguito di questo post »

tagli-sanitàIl governo della regione Toscana inneggia alla fatua e banale modernità di un ospedale costruito con i nostri soldi, comportandosi come un medico di Moliere che applica sanguisughe accompagnandole di dotte citazioni nella speranza che sortiscano effetti terapeutici. Noi semplici cittadini naturalmente non capiamo nulla, sentendoci di volta in volta più smarriti, più deboli e prostrati, senza riuscire a capire dove i luminari risolutori vogliano andare a parare. Così, con una serie di complicità sovrapposte, il governatore, il direttore generale, la  giunta e quant’altri, si apprestano a inaugurare a Prato un nuovo ospedale sottodimensionato facendolo passare, a parole, come se  fosse un provvedimento più che saggio, anzi auspicabile. Se non altro non si può dire che manchi loro il genio del raggiro e la tecnica del truffatore. Leggi il seguito di questo post »

mediocrity

E cosi, con buona pace di quegli elettori in fila sotto la pioggia con l’auspicio di rinverdire fasti berlingueriani, il soprannominato rottamatore non ce l’ha fatta. Il vecchio avanza dappertutto e la riconferma di Bersani alla guida della sinistra italiana per il prossimo premierato non mi sorprende neppure un po’. Voglio precisare subito che io non ho partecipato a queste primarie in quanto non mi ritrovo negli excursus demagogici di Vendola, nei fumosi concetti di Bersani o nella parodia berlusconiana di Renzi. Non conoscevo Tabacci e la Puppato neppure per sentito dire, e me li sono ritrovati catapultati nella mia piccola ignoranza quotidiana grazie a quei massmedia che li hanno elevati alle ribalte nazionali solo perché coprotagonisti di questo gran varietà. Leggi il seguito di questo post »

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